Archive for ottobre, 2006

L’ultima sparata di Blatter contro l’Italia

L’ultima sparata è davvero clamorosa: “L’Italia al Mondiale non meritava di accedere ai quarti di finale, perché il rigore concesso agli azzurri nella gara con l’Australia sarebbe stato un errore dell’arbitro”. Il botto è di Joseph Blatter, presidente della Fifa, a quattro mesi dalla finale di Berlino. Blatter ha addirittura chiesto pubblicamente scusa ai tifosi australiani per quegli ottavi di finale vinti dall’Italia grazie al rigore che aveva scatenato le proteste della nazionale guidata dall’olandese Guus Hiddink. “Gli arbitri non erano al meglio – ha dichiarato Blatter a una televisione australiana -. L’Australia avrebbe dovuto logicamente passare ai quarti di finale al posto dell’Italia, perché andando ai tempi supplementari voi eravate 11 contro 10…”. Read more »

Tre ragazzi inventano il cellulare-proiettore

Un nuovo cellulare della categoria smartphone che utilizza la tecnologia ad ologrammi per la proiezione nello spazio delle immagini. Lo hanno inventato tre giovani, freschi di laurea: Roberto Marchesani, Giusy Bisceglia (entrambe foggiani) e Daniela Di Placido (di Sulmona). I tre ragazzi, laureati all’Università “Gabriele D’annunzio” di Pescara, si sono così aggiudicati il Nokia University Program, concorso organizzato dalla Nokia Italia e rivolto alle università italiane. Il progetto si chiama Nokia HIPS e prevede la proiezione di video ed immagini nello spazio senza supporto: pareti o pannelli, facendo convergere all’interno di un unico device le funzionalità di più strumenti: dal telefono mobile al palmare, dal video proiettore al notebook. Read more »

Internet e sicurezza: attenti ai pc di casa, rubano dati

Chi usa Internet da casa e’ sempre piu’ vittima della pirateria che si serve dei mezzi piu’ subdoli ed insidiosi per introdursi nei pc domestici e fare gravi danni oltre che per rubare informazioni e violare la privacy. L’Internet Security Threat Report pubblicato da Symantec testimonia infatti che gli utenti domestici che spesso non sono dotati di misure di sicurezza adeguate, sono sempre piu’ colpiti dagli attacchi e rimangono vittime di furti d’identita’, frodi e altri crimini perpetrati al fine di conseguire un profitto finanziario. E se da una parte c’e’ un popolo di indifesi dall’altra gli aggressori si mostrano sempre piu’ abili nell’arginare i sistemi di rilevamento e prolungare la loro permanenza nei sistemi per avere piu’ tempo per sottrarre dati, dirottare il computer per scopi di marketing, ottenere l’accesso remoto o compromettere i dati riservati a scopo di lucro. Secondo quanto e’ emerso dalla decima edizione del Symantec Internet Security Threat Report, che analizza il periodo compreso tra gennaio e giugno 2006, gli utenti domestici costituiscono la categoria piu’ colpita dagli attacchi, con una percentuale dell’86% sul totale, seguiti dalle societa’ di servizi finanziari. “Per gli hacker, l’utente finale rappresenta l’anello debole della catena della sicurezza ed e’ pertanto oggetto continuo di attacchi a scopo di profitto,” commenta Marco Riboli, Country manager Symantec Italia. “Per evitare le conseguenze negative che questa tendenza potrebbe avere sugli utilizzatori, sono state studiate nuove tecniche di analisi per offrire una protezione sempre piu’ efficace da queste minacce.” Tra l’altro dalla ricerca emerge che gli aggressori cercano tecniche sempre nuove, come ad esempio i codici maligni rivolti specificatamente ai client, compresi Web browser, e-mail client e altre applicazioni per i desktop. (AGI)

Il sacerdote-allenatore

Un sacerdote foggiano, Michele Turso, ha superato brillantemente l’esame finale, ed è ufficialmente un allenatore di calcio. Lo annuncia il comitato regionale pugliese della Federcalcio, sottolineando che è il primo caso in Puglia, e forse in Italia, di un sacerdote-allenatore. Padre Michele Turso, 37 anni (sacerdote da nove), a 16 anni ha anche giocato nella squadra Berretti del Bari come centrocampista. Da quattro anni allena la squadra foggiana della Juvenalia, che milita nel campionato di seconda categoria. (www.paroledisport.com)

In 30.000 a Foggia per dire no al lavoro nero

“L’obiettivo di questa manifestazione è di mettere nell’angolo i mercanti delle braccia, questi criminali che sfruttano il bisogno per piegarlo ai loro interessi non fermandosi di fronte a nulla”. Lo ha detto il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni. Al corteo, che è partito da due piazze diverse di Foggia, hanno partecipato circa 30.000 persone. Qui il lancio di un’agenzia locale diretta dall’amico Piero Russo.

Vivere Sapientemente

Più viaggio, più mi stanco, e più sono contento di farlo. Sarò masochista? Credo di no. La verità è che la vita è un viaggio continuo alla scoperta di cose nuove. C’è sempre da imparare e se ti fermi, peggio per te. Martedì scorso, come preannunciato su questo blog, ho avuto il piacere di tenere una lezione di tre ore alla Sapienza (facoltà di Scienze della Comunicazione, corso di laurea magistrale in Uffici Stampa e Urp). Devo essere sincero: questa volta mi sono divertito davvero. A differenza di interventi e docenze precedenti, di fronte c’era una classe motivata, il cui livello d’attenzione non è mai calato durante le tre ore in cui abbiamo discusso di uffici stampa online, blog aziendali, press room e crossmedialità. Merito anche del Prof. Russi (titolare di cattedra) che chiosava spesso i miei interventi con nozioni di grande interesse (per la classe e per me). Read more »

Domenica in Tv a Foggia, martedi lezione a Roma

 
Domenica è sempre domenica e quindi, come al solito, sarò in diretta su Teleradioerre dalle 14.45 fino più o meno alle 20.30. Non è una no stop ma quasi visto che tra Studio Stadio e Domenica Sport c’è un intervallo di circa due ore in cui bisogna lavorare freneticamente al fianco dei tecnici e dei corrispondenti vari per preparare la puntata serale con le immagini, i gol e i commenti. Montare servizi e interviste, preparare la scaletta in compagnia della valletta (che di nome fa Gabriella) e mettere in conto possibili problemi dell’ultim’ora. Ma quelli ci possono sempre essere, soprattutto nelle tv locali. Provare per credere.
Da lunedì sarà un vero tour de forse: nel pomeriggio, dopo un appuntamento dal dentista che eviterei volentieri, ho un’importante riunione di lavoro. Martedì, prendo da Foggia il treno per Roma: nel pomeriggio dalle 17 alle 20 ho lezione alla Sapienza, corso di laurea in Uffici Stampa e Urp.

Il sequestro del pc di un giornalista è illegittimo

Il tribunale del riesame di Brescia ha ordinato al procuratore capo della Repubblica Giancarlo Tarquini l’immediata restituzione del clone del disco rigido e dell’altro materiale sequestrato al giornalista di “Repubblica” Carlo Bonini. Il sequestro del computer e della sua intera memoria, si legge nell’ordinanza, è un provvedimento illegittimo “che merita censura” perché pesantemente invasivo delle libertà costituzionalmente protette” (oltre alla libertà di stampa, la riservatezza e segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione, nonchè il segreto professionale). Bonini è l’autore, insieme con Giuseppe D’Avanzo, di alcune delle inchieste più delicate pubblicate da “Repubblica” negli ultimi anni, dal sequestro Abu Omar alla vicenda Sismi, allo spionaggio Telecom. Read more »

Ha scritto Gomorra: un libro-inchiesta sulla camorra, adesso Saviano rischia la vita

Ho letto Gomorra quest’estate su consiglio di alcuni amici di Napoli (guarda caso). Il libro mi è piaciuto molto, a tratti una vera inchiesta giornalistica. Di quelle che oggi si leggono raramente sui giornali, purtroppo! Mentre lo leggevo pensavo: “secondo me questo ragazzo rischia la vita per questo libro”. Pochi mesi dopo, ecco cosa gli sta succedendo:

Le lettere minatorie. I messaggi trasversali dei boss. L’emarginazione. Per l’autore di ‘Gomorra’ il prefetto ora studia un piano di protezione. In edicola con l’Espresso di questa settimana. Qui il servizio di Sky Tg 24. Read more »

I campi in sintetico provocano il cancro

Chi, come me, ama giocare a tennis o a calcetto è avvisato. Secondo i risultati di una ricerca  commissionata dall’Istituto Superiori di Sanità, infatti, i campi in erba sintetica, o almento  parte di essi, sono cancerogeni. I materiali con i quali vengono assemblati, infatti, fanno parte di quelli considerati pericolosi. “Ciò non significa che chi tocca i campi contrae il cancro – spiega Roberto Verna, coordinatore della Commissione dell’ISS -, ma il rischio per chi ci gioca aumenta”. Continua a leggere su Rifletto.

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