Il mio amico Carlo è stato aggredito violentemente a Napoli (“mi ha buttato a terra e mi ha riempito di pugni in testa, ripetutamente, con ferocia, fino a che non sono riuscito a liberarmi” scrive Carlo sul suo blog.
Sono profondamnete scosso e spero che presto Carletto si rimetta. Intanto, ti invito a leggere e a riflettere. A proposito, sapete cosa hanno detto i carabinieri? “Storie simili a Napoli ormai sono di ordinaria amministrazione”.
Ecco cosa è successo. Carlo lo ha raccontato sul blog: http://carlobaldi.wordpress.com/
“E’ da qualche giorno che non mi collego. Non ho cominciato la settimana nel migliore dei modi: lunedì, in pieno pomeriggio, sono stato borseggiato ed aggredito da due delinquenti mentre con E. salivo le scale di una delle stazioni pomiglianesi della vesuviana.
Fortunatamente E. è stata “solo” immobilizzata e derubata.
A me è toccato di peggio: non ho avuto neppure il tempo di rendermi conto della situazione che il mio aggressore mi ha preso alle spalle, mi ha buttato a terra e mi ha riempito di pugni in testa, ripetutamente, con ferocia, fino a che non sono riuscito a liberarmi; inutile sottolineare che sono riuscito a gridare e chiamare aiuto senza che si materializzasse nessuno. Rialzatomi dalle scale ho provato a inseguirli ma sono scappati con le nostre borse a grande velocità: io avevo perso gli occhiali, la testa mi faceva male e il sangue mi colava sulla faccia. Mi hanno portato al pronto soccorso dove mi hanno messo tre punti per suturarmi la ferita alla testa. A parte quella, me la sono cavata con pochi ematomi alla schiena.
Certo, poteva andarci peggio. I carabinieri non si sono stupiti più di tanto: oramai, a Napoli, storie simili sono diventate di ordinaria amministrazione”.