Archive for febbraio, 2007

Ciliberti e il Foggia su Affari Italiani

Ecco la notizia su Affari: http://canali.libero.it/affaritaliani/FOGGIASTADIO0902.html

Disagio psichico e arte sul web

E’ il titolo di un mio pezzo uscito questa mattina su Repubblica Bari. Se ti interessa, lo trovi a pag.12.

Ecco il comunicato in anteprima

“Nonostante il parere contrario della Commissione Provinciale di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo presso la Prefettura, il sindaco Orazio Ciliberti, sulla base di una relazione tecnica del dirigente responsabile dei Lavori pubblici, ha autorizzato lo svolgimento della partita Foggia – Giulianova, in programma domenica 11 febbraio allo stadio “Zaccheria”, a porte aperte limitando l’accesso a 7500 spettatori.
Si tratta – ha dichiarato il primo cittadino – di una assunzione di responsabilità che è finalizzata principalmente ad evitare che la chiusura dello stadio causi problemi di ordine pubblico peggiori e più gravi della sua apertura”.

Calcio, è ufficiale: a Foggia si gioca a porte aperte

Foggia-Giulianova si giocherà a porte aperte. Il Sindaco di Foggia Orazio Ciliberti e la giunta comunale, si sono assunti tutte le responsabilità del caso. La capienza dello stadio “Zaccheria” è stata ridotta a 7.500 posti. Si attende il comunicato stampa del comune che pubblicherò integralmente su questo blog tra pochissimi minuti.

Il New York Times sarà solo online

“Non so davvero se stamperemo ancora il Times tra cinque anni, e, se vuole proprio saperlo, non me ne importa nulla. Internet è un posto meraviglioso e noi lì siamo leader”. E’ la posizione dell’editore del New York Times, Arthur Sulzberger, in un’intervista pubblicata oggi dal quotidiano israeliano Haaretz. Il sito web del New York Times è salito al milione e mezzo di visitatori al giorno, contro l’1,1 milioni di abbonati all’edizione cartacea. Di contro, da quattro anni la società editrice del quotidiano registra bilanci in rosso (la settimana scorsa, il gruppo ha dichiarato una perdita di 570 milioni di dollari causata da una sua testata, il Boston Globe). Perdite che affrettano i tempi di transizione dal cartaceo alla Rete, ammette Sulzberger. “Il New York Times è in viaggio – spiega l’editore – e questo viaggio finirà quando la società smetterà di stampare il giornale. Quella sarà la fine della fase di transizione”. Read more »

Convegno GSA su giornalismo e comunicazione multimediale

Per leggere un resoconto clicca qui.

Penne Digitali intervista Magnaschi, ex direttore Ansa

Molto interessante l’intervista a Magnaschi, direttore dell’Ansa per sette anni, pubblicata su Penne Digitali. E’ a cura di Maria Rosaria Santoni. Leggila qui.

Finalmente a Udine!

Dopo un viaggio travagliato (vedi post precedente) sono giunto ieri sera nella bella Udine dove domani parlerò di blog e web radio. Si attende oggi l’arrivo di tutti gli altri relatori. In serata cena e riunione del direttivo GSA, poi domani il convegno. Se sei in zona, ti aspetto.

L’aereo che non parte…che odissea!

Chi viaggia in aereo arriva prima. Almeno in teoria, in pratica dipende anche dalla compagnia aerea. Lo dimostra quanto accaduto ai passeggeri del volo Bari-Verona del 18/01. Un volo che è rimasto sospeso, nel senso che non è mai partito. “A causa della nebbia” spiegava alle 16 l’ufficio informazioni dell’aereoporto di Bari. “No, c’è un guasto tecnico a Vanezia e stanno provvedendo a risolverlo” era invece la tesi del call center di Alpi Eagles. Che certo non si è affrettato a rispondere alle tante telefonate degli utenti. Mentre una ventina di persone protestavano con il supervisore dell’aereoporto (la Alpi Eagles non ha a Bari un referente diretto come altre compagnie), uno studente chiedeva maggiori delucidazioni al call center della compagnia. “E’ la nebbia, anzi no c’è un guasto” la confusa risposta. Costo della telefonata di 5 minuti: circa 10 euro. Come, ad esempio, il costo del treno Ok da Bari a Roma. Alle 21 la comunicazione ufficiale: “il volo è stato cancellato”. C’è chi opta per il rimborso (negato a chi ha acquistato il biglietto a prezzo ridotto), chi invece sceglie di cambiare con il Bari-Venezia del giorno dopo. Quando l’odissea continua. Partenza prevista alle ore 9.40 e che, in perfetto stile Alpi Eagles, slitta alle ore 13.20. “Ma potete usufruire di un buono pasto gratuito” sottolineano al check in. Di certe frasi in momenti così si farebbe volentieri a meno. Le facce dei passeggeri, costretti a restare a Bari dalla sera prima, parlano da sole. “E hanno anche tappezzato la città con la pubblicità del volo diretto Bari-Mosca a 50 euro” commenta uno di loro. In effetti, per la Alpe Eagles si tratta di un piccolo record: due voli consecutivi cancellati nel giro di poche ore. “Con questa compagnia è così ogni giorno – spiega Susanna del centro informazioni – e siamo stanchi di gente che se la prende con noi”. Di questo passo, per Alpi Eagles sarà difficile arrivare ovunque. Figuriamoci a Mosca.

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