Archive for ottobre, 2008

Web e nuovi media P.A., premiati i migliori prodotti multimediali

Assegnati al COM-PA 2008, Salone europeo della comunicazione pubblica, i premi della IV edizione del concorso ‘Web e Nuovi Media – la PA che si vede, la TV che parla con te’. Per la categoria “Notiziario istituzionale” prima classificata la Regione Marche (Web TG del Consiglio Regionale) per la vivacità dei servizi e l’elasticità dei contenuti e l’informazione politica non convenzionale.Seconda la Provincia di Venezia (TG Notizia e Forma) per il dinamismo delle immagini e del montaggio e per la trattazione di temi come la cultura e lo spettacolo, seguita dalla Regione Piemonte (Consiglio Regionale) per l’accuratezza tecnica dei servizi. Menzione speciale: Università D’Annunzio di Chieti e Pescara (per Campus Network TG), Provincia di Ancona (per TG Pro). Per la categoria “Video Promozionale“ prima classificata l’Asl di Avezzano e Sulmona (Cammino insieme) per la suggestione data dalla musica e dall’elaborazione delle immagini, e per l’ottimo slogan. Secondo classificato il Comune di Sati (Asti) per la scelta audace di connotare l’identita’ dei luoghi con i prodotti del territorio, terzo classificato l’Inpdap per la buona rappresentazione dell’ente, il ritmo e la velocità delle immagini. Menzione speciale: Comune di Selargius, in provincia di Cagliari, e Unità di crisi del ministero degli Esteri. Nella categoria ‘Canali tematici‘ prima classificata laDirezione didattica di Cassola, provincia di Vicenza, per l’originalità linguistica e per i contenuti del messaggio divulgativo, e per il montaggio, seconda l’Asl di Teramo (video “Percorso insieme”) per l’efficacia persuasiva del tema “salute” e per la trattazione ironica e sdrammatizzante, terzo classificato il Comune di Napoli, Dipartimento Comunicazione Istituzionale, per aver trattato il tema dei morti sul lavoro in modo accurato. Menzione speciale: ministero del Lavoro (per Circumlavorando). Categoria ‘Servizi Interattivi‘: primo classificato il Comune di Reggio Emilia(campagna ‘Blu Tu’) per il richiamo alle nuove tecnologie fatto in modo efficace, seconda l’Agenzia Regionale Umbra per i Servizi Interattivi, perché cerca di restituire la tradizione italiana attraverso media vecchi e nuovi. Read more »

Il giornalismo sul web e il precariato

Robin Good (italianissimo nonostante il nome) ha creato un utile e redditizio sito su tutto «quello che ogni esperto di comunicazione deve sapere»; Marco Mazzei, direttore dei contenuti online della Mondadori, parla di «latitanza» e ritardo dell’Ordine dei giornalisti e del sindacato sui temi della comunicazione sul web; Francesco Magnocavalli, che dirige Blogo.it, società editoriale indipendente che riunisce 300 blogger professionisti, annuncia la prima Carta dei diritti e dei doveri dei blogger. Sono alcuni spunti emersi durante il convegno “Giornalismo online, questo sconosciuto”, organizzato dalla Fnsi.

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Un’occasione per presentare i primi dati di una ricerca sul giornalismo digitale avviata da Lsdi (Libertà di Stampa e Diritto all’Informazione), secondo cui oltre il 58% di chi lavora in testate online non ha contratto giornalistico (contro il 41,67 che invece lo ha); il 78,38% svolge lavoro di desk (contro il 16,22% che lavora in esterno). Per quanto riguarda la produzione di notizie, al top della classifica troviamo la cronaca locale (14,94%) e la cultura (12,67%), seguite da politica (10,49%) ed economia (10,13%).

I dati relativi al tipo di contratto «preoccupano il sindacato», afferma Daniela Stigliano della segreteria federale della Fnsi, per la quale comunque «non c’è solo l’online, ma esistono anche piattaforme multimediali. Si parla di integrazione completa delle redazioni, è inutile negare che la tendenza sia questa. Ed è anche la scommessa che ci stiamo ponendo nel tentativo di rinnovo del contratto di lavoro».

Robin Good racconta che il suo sito ha 600 mila visite al mese e un guadagno di 20 mila dollari al mese per la pubblicità su Google (ad sense), ma avverte: «È un business non solido, Google può cambiare le regole da un momento all’altro. Il futuro è nella diversificazione, nella vendita di know how specializzati, dvd, cd rom, nei workshop e teleconferenze».

Una critica all’Ordine dei giornalisti e al sindacato viene da Marco Mazzei, direttore di Mondadori On Line: «Ordine e Fnsi sono stati latitanti su questi temi, occuparsene ora è segno di un ritardo colpevole», dice Mazzei, secondo il quale, tra l’altro, «le regole scritte sull’online non funzionano molto». «Questa ricerca può aiutare molto a capire cosa sta succedendo. La Fnsi sta esaminando l’evoluzione permanente del settore», afferma il segretario generale Franco Siddi, che poi aggiunge: «Noi in questa fase abbiamo qualche priorità, il contratto di lavoro e la nostra natura di sindacato». Ansa

Rivoluzione nelle redazioni giornalistiche

Dai lavori di questa edizione del congresso europeo dell’ International Newsmedia Marketing Association, emerge chiaramente un elemento: il “pianeta giornale” è preoccupato della situazione che lo circonda. L’impatto sui quotidiani della crisi economica esiste e, in alcuni casi, si è fatto già sentire alle prime avvisaglie, ben prima della crisi di questi giorni. E’ un’impressione netta che si ricava dai temi affrontati quest’anno, un tema che di certo porterà cambiamenti concreti nel mondo editoriale. acconta il Direttore dell’INMA, Earl J. Wilkinson, che ha un punto di vista privilegiato sulla situazione dei quotidiani in tutto il mondo: “In America ci sono una cinquantina di quotidiani in crisi, 7 sono falliti l’anno scorso. Potrebbero esserci editori europei che compreranno giornali americani o il contrario. La crisi è ovunque. In Spagna cala la pubblicità e in Italia la situazione è molto simile. In Svezia c’è crisi anche nella stampa specializzata, cosa che accade in periodi particolari”. Wilkinson viaggia per sei mesi all’anno visitando i giornali di ogni parte del mondo e riassumerà nell’ultimo giorno di convegno questa sua esperienza in una previsione della situazione del 2009 nel mondo dei quotidiani. (continua su Kataweb)

Penne Digitali 2.0

E’ finita l’attesa, la nuova edizione di “Penne Digitali” (visto, Carlo?) si trova in tutte le librerie Feltrinelli e a breve ci sarà una presentazione ufficiale a Roma e Milano. Forse anche nella mia città: che faccio, lo presento a Foggia??

Per me è proprio un periodo 2.0: oltre alla presentazione di Penne Digitali, partirà anche il progetto Città 2.0 su Repubblica Bari. Vi terrò aggiornati su tutto.

Podcast, blog e studi sui nuovi media a Foggia

Podcast audio e video, ricerche di settore e interviste ad esperti di livello internazionale. C’è perfino un blog dedicato al web e alle tecnologie sul sito del “Centro studi nuovi media” dell’Università di Foggia (e Lecce) (media.unile.it). “Il nostro scopo è promuovere l’uso delle tecnologie in settori come la formazione e la comunicazione” precisano sul sito i docenti che curano l’iniziativa. Una sorta di laboratorio multimediale in cui si studiano e si sperimentano i media del presente e del futuro. (continua su Repubblica Bari).

Intanto sta per partire Città 2.0.