Archive for gennaio, 2010

E’ il citizen journalism, bellezza..la radio tedesca WDR mi intervista

Servizio radiofonico di Francesco Cristino (che mi ha intervistato – AUDIO a fine post) realizzato per l’emittente multilingue Funkhaus Europa della radio pubblica tedesca WDR (Westdeutscher Rundfunk Koeln), trasmesso all’interno della rubrica Radio Colonia-I fatti del giorno.

Dal blog di Cristino:
Per la prima volta sulla tv di Stato italiana una trasmissione interamente realizzata da una community di giornalisti 2.0: è Citizen Report, la nuova creatura di Giovanni Minoli. Intanto il fenomeno del giornalismo partecipativo raccoglie, anche in Italia, sempre più adepti e sostenitori. I casi di Caffè News Magazine e Net1 News.
È uno dei fenomeni più importanti, se non il principale, del nuovo modo di fare informazione nell’era di Internet. Gli anglosassoni lo chiamano citizen journalism, ma la traduzione italiana rende meglio l’idea: giornalismo partecipativo. L’importante è esserci, catturare l’evento e condividerlo nel più breve tempo possibile con la Rete. Non importa se tramite la canonica forma testo, un video a bassa risoluzione o uno striminzito status di Facebook. Dire la verità e aprirsi a un dialogo costruttivo con gli altri utenti: sono questi i paletti di quello che il senior editor dell’«Independent on Sunday», David Randall, definisce «il giornalismo di domani». Un giornalismo molto diverso rispetto a quello dei media tradizionali. Eppure sono proprio loro, i giornali, i primi a guardare con grande attenzione a questa nuova opportunità: in particolare «la Repubblica» che, con il progetto Città 2.0 (già attivo a Bari e Parma), apre un’interessante finestra di dialogo con il mondo dei blogger locali. Anche la tv è però molto attenta al fenomeno. La Rai, in più di un’occasione, aveva già ritagliato piccoli spazi per video e segnalazioni dei giornalisti 2.0, ma mai un’intera trasmissione. Esperimento invece riuscito, con successo, su Sky. A invertire la rotta, con il nuovo Citizen Report, ci ha pensato il direttore di Rai Edu, Giovanni Minoli, da sempre attento all’evoluzione del linguaggio televisivo (vedi Mixer e La Storia siamo noi). I più critici mettono però in guardia sul citizen journalism: nessuno, sostengono, si farebbe operare d’appendicite da un “cittadino chirurgo” o difendere in un processo da un “cittadino avvocato”. È vero e il pericolo di una bufala su Internet è sempre in agguato. Ma forse il giornalismo nostrano ha più di qualche colpa da farsi perdonare per poter dare lezioni di etica ai nuovi arrivati. Questi sono soprattutto ragazzi, studenti e disoccupati, protagonisti di un fenomeno che inizia a parlare sempre più italiano, come dimostrano il successo internazionale di Caffè News Magazine di Paolo Esposito e l’avvincente sfida, tutta under 30, del nuovo Net1 News.

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A Napoli

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Sono 2,3 milioni gli italiani che si informano sui blog

Il 10% dei 23,6 milioni di utenti italiani di Internet, cioè circa 2,3 milioni di individui, sono lettori abituali di blog di informazione e attualità. Lo rivela Primaonline citando un’indagine condotta dalla società di ricerche Human Highway  (www.humanhighway.it ) in collaborazione con Liquida (www.liquida.it ), l’aggregatore di news del gruppo Banzai.

In prevalenza i lettori di blog sono uomini, di età matura (35-54 anni), residenti nel Nord-Ovest e nel Centro. Quasi un terzo di essi (cioè circa 700mila persone) legge esclusivamente blog; poco meno della metà (1 milione 85mila persone) legge anche i quotidiani online. Per loro la fruizione di contenuti degli editori tradizionali è marginale.

Secondo l’indagine di Human Highway, i lettori abituali di blog hanno già dimenticato la carta: sentono un’affinità molto maggiore con il quotidiano on line piuttosto che con il quotidiano cartaceo.

Interessante conferma di quello che è evidente a tutti quelli che si occupano di comunicazione: la rete c’è, conta ed è importante. Poco alla volta anche le aziende se ne accorgeranno.

Federer-Nadal, sfida sul tappeto volante

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Guarda tutte le foto di questa suggestiva sfida.