5 cose che un giornalista deve sapere sui social media

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Caro giornalista digitale, l’obiettivo di questo blog è quello di fornirti strumenti utili per approcciarti al nuovo modo di fare giornalismo, che prevede l’utilizzo di strumenti digitali e new media. Ormai avrai notato che per il tuo mestiere è necessario avere una conoscenza dei social media e che, se vuoi far girare la tua notizia, devi prendere in considerazione nuove piattaforme di condivisione.

Ci sarebbero pagine e pagine da scrivere su questi nuovi strumenti, quindi ogni settimana cerchiamo di aggiungere un tassello in più. Oggi ci focalizziamo sulle cinque cose che devi assolutamente sapere sui social media.

Come scegliere il giusto canale

Facebook, Twitter, Google+, Pinterest, Instagram, Periscope… sappiamo che è difficile scegliere ta tutti questi canali. Se sei indeciso consulta questo memo:

  • Facebook: è il canale che offre l’audience più vasta. Se hai una fanpage legata al tuo blog o alla tua testata assicurati di condividere gli articoli con un “lancio” breve e d’impatto, che susciti l’interesse del lettore e che lo spinga a cliccare sul link. Non condividere solo i tuoi contenuti, ma fai anche content curation, cioè cerca dei contenuti condivisi da altri e condividili sulla tua fanpage così non risulterai troppo autoreferenziale.
  • Twitter: è il social del now. Puoi utilizzarlo per lanciare una breaking news o per monitorare un evento attraverso l’hashtag legato ad esso. Menziona le persone o le aziende che citi nel tuo articolo per creare conversazione e mantiene un rapporto costante con chi ti interessa retwittando i loro tweet.
  • Google+: lo so che è considerato un social media “inutile”, il Molise dei social, ma non è così. Google Plus è il canale della SEO e utilizzarlo può dare una spinta verso l’alto al tuo blog nei risultati della ricerca. Condividi qui tutti i tuoi articoli, suddividi i tuoi contatti in cerchie e partecipa alle community.
  • Pinterest: il canale del visual. Su Pinterest puoi creare board che raccolgono infografiche, immagini e video legate ad un dato argomento.
  • Instagram: non sarà sicuramente adatto per condividere l’immagine di una notizia di cronaca nera, ma è interessante il suo ruolo durante gli eventi. Puoi utilizzarlo per condividere immagini in contemporanea o per fare ricerche su un evento.
  • Streamago social: app lanciata da Tiscali che per la prima volta in assoluto rende possibile la trasmissione live di video direttamente su Facebook. In attesa di un generale miglioramento della disponibilità di banda in mobilità l’app consente anche di limitare il live streaming ad un flusso audio. Alla fine del live i contenuti rimangono disponibili in modalità on demand.
  • Periscope: l’ultimo arrivato nel panorama dei social. Come Meerkat, ti permette di fare live video streaming e epr questo ha un grosso potenziale. Anche questo canale è da utilizzare soprattutto per gli eventi.

Che tipo di pubblico c’è sui social media

Un’utile infografica che ci spiega che tipo di target è presente sui social media.

5 cose che un giornalista deve sapere sui social media

È una questione di misure

In ogni social media puoi comunicare ai tuoi lettori anche attraverso immagine del profilo, cover, immagini condivise. Ogni piattaforma richiede delle dimensioni specifiche, ecco la lista aggiornata al 2015.

5 cose che un giornalista deve sapere sui social media

Come creare il post perfetto

Ogni social media richiede uno stile diverso, un tono di voce adeguato e un tipo di comunicazione adatta al target di riferimento.

5 cose che un giornalista deve sapere sui social media

Quando postare

Ogni social media ha il suo target e, di conseguenza, viene consultato in momenti e contesti diversi durante la giornata. Ecco quali sono gli orari migliori in cui postare su ogni canale, anche se bisogna sempre fare riferimento agli analytics del proprio account per essere sicuri!

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