Questo sito contribuisce
alla audience di
venerdì 20 gennaio 2017, 7:06
Ultime notizie
Brand Awareness, ovvero come misurare il successo di un marchio

Brand Awareness, ovvero come misurare il successo di un marchio

Il profitto economico non è l’unico strumento per misurare il successo di un marchio ma ce n’è un altro che, di fatto, determina il precedente, ovvero la notorietà.

Sì, perché un brand più è conosciuto (naturalmente in maniera positiva), più ‘vende’. Ecco perché il riconoscimento del pubblico è fondamentale ed è (o meglio, dovrebbe essere) il principale obiettivo di ogni strategia di marketing, soprattutto online. Si commette, infatti, spesso l’errore di mettere al primo posto la vendita, dimenticando che senza la fidelizzazione del cliente (attivo o potenziale) attorno al brand, difficilmente ci potranno essere risultati significativi sul fronte delle entrate.

Da qui l’importanza della cosiddetta brand awareness, vale a dire la capacità della domanda di identificare un particolare marchio attraverso lo strumento del ricordo.

A tal proposito, non si può non citare la piramide di David A. Aakerdocente di strategia di marketing presso la Haas School of Business dell’Università della California di Berkley. 

In estrema sintesi – mentre un approfondimento si trova nel libro Brand Journalism, edito dal Centro di Documentazione Giornalistica e dedicato alle nuove opportunità per i professionisti dell’informazione – esistono quattro livelli di riconoscimento del marchio:

  1. Assenza di riconoscimento: ciò, ad esempio, avviene nel momento del lancio di un’azienda o quando vuole inserirsi in un mercato che va al di là di quello del territorio in cui si trova.
  2. Riconoscimento: quando la domanda riconosce il marchio ma solo se stimolato.
  3. Richiamo: quando il riconoscimento avviene senza che ci sia bisogno di una forzatura.
  4. Top of mind: il grado più alto, la massima aspirazione aziendale che avviene quando la domanda identifica il prodotto con il marchio. Un esempio? Google è il motore di ricerca per antonomasia ma non è il solo. Ci sono anche Bing, iStella, ecc.

Quattro livelli, quindi, che possono essere presi in debita in considerazione in una basilare strategia di marketing.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*