Cronache italiane: dalla rotativa al router
Ci vediamo il 19 giugno a Città della Pieve per il Forum Nazionale della Stampa Periodica. Si parlerà di giornalismo locale online.
Ci vediamo il 19 giugno a Città della Pieve per il Forum Nazionale della Stampa Periodica. Si parlerà di giornalismo locale online.

Il Washington Post ha appena lanciato una piattaforma video, Live Q&A, che permette ai suoi giornalisti di filmarsi con la webcam mentre presentano notizie o commenti da diverse sezioni del sito del quotidiano. I giornalisti che sperimenteranno questa nuova piattaforma – spiega Journalisme.info – potranno affrontare i temi di attualità e rispondere direttamente alle questioni poste dai lettori.
Il primo ad affrontare la webcam è stato il giornalista economico FranK Ahrens. Ma sono seguiti in queste ultime due settimane diversi redattori e commentatori delle varie sezioni del giornale. L’ obiettivo è di aprire questa finestra diretta e continua con i lettori anche a personalità ed esperti esterni alla redazione del giornale.
Fonte: Lsdi

Sarà la mia prima esperienza come relatore al Festival Internazionale del Giornalismo (IL PROGRAMMA COMPLETO).
Interverrò in questa sessione:
Io pago, tu paghi, egli paga: il futuro dei modelli di business delle news
Journalism lab
sabato 24
17.00
Sala LippiDa anni si racconta che “information is king”, ma in questi anni l’informazione in rete ha difficoltà a trovare modelli di business adeguati. Mentre gli editori studiano modelli ibridi per rilanciare le loro attività, dal basso arrivano proposte interessanti che sembrano funzionare.
Marco Di Gregorio C6TV
Marco Formento Il Secolo XIX
Enrica Garzilli Asiatica Association
Antonio Rossano presidente Associazione Pulitzer
Roberto Zarriello Penne Digitali
A cura di Vittorio Pasteris
I ragazzi del “Blaise Pascal” da oggi hanno un problema visto che sarò loro docente nel laboratorio di giornalismo multimediale. Prima lezione ore 14.30/17.30. Un percorso lungo 30 ore che si articolerà in dieci incontri. Scrivere un articolo (differenze tra carta e web), le regole e gli strumenti del mestiere, il ruolo del giornalista oggi alcuni degli argomenti che verranno trattati. Testo di riferimento (è ovvio) Penne Digitali 2.0, scritto con l’amico e collega Carlo.
Ci vediamo in aula. A proposito del laboratorio, multimediale lo era davvero: venti computer di ultimissima generazione con sistema di controllo automatico delle varie scrivanie dal pc del docente. Dico lo era perché il “Pascal” ha subito un furto una settimana fa: li hanno rubati tutti! Adesso ci dovremo arrangiare.
PS: Non c’entra con il corso ma da oggi troverete alcuni miei post anche sul blog di Smau che mi ha confermato nel panel dei relatori per il corso sugli uffici stampa 2.0 anche a Roma. A Bari è stato un successo con oltre 50 partecipanti.
Il 10% dei 23,6 milioni di utenti italiani di Internet, cioè circa 2,3 milioni di individui, sono lettori abituali di blog di informazione e attualità. Lo rivela Primaonline citando un’indagine condotta dalla società di ricerche Human Highway (www.humanhighway.it ) in collaborazione con Liquida (www.liquida.it ), l’aggregatore di news del gruppo Banzai.
In prevalenza i lettori di blog sono uomini, di età matura (35-54 anni), residenti nel Nord-Ovest e nel Centro. Quasi un terzo di essi (cioè circa 700mila persone) legge esclusivamente blog; poco meno della metà (1 milione 85mila persone) legge anche i quotidiani online. Per loro la fruizione di contenuti degli editori tradizionali è marginale.
Secondo l’indagine di Human Highway, i lettori abituali di blog hanno già dimenticato la carta: sentono un’affinità molto maggiore con il quotidiano on line piuttosto che con il quotidiano cartaceo.
Interessante conferma di quello che è evidente a tutti quelli che si occupano di comunicazione: la rete c’è, conta ed è importante. Poco alla volta anche le aziende se ne accorgeranno.
I rifiuti di Napoli, la morte di Carlo Giuliani, la rivolta dei monaci in Tibet, il terremoto all’Aquila: eventi raccontati attraverso i video e le riprese di persone che hanno lasciato la sedia dello spettatore diventando in qualche modo protagoniste di quel che guardavano attraverso la divulgazione delle immagini filmate.
Questo fenomeno si chiama citizen journalism, cioè giornalismo partecipativo, il suo habitat è il web e da diversi anni è largamente diffuso nel mondo. Per la serie “Meglio tardi che mai” se ne accorge anche il servizio pubblico e grazie ad una delle squadre messe in piedi da Giovanni Minoli, direttore dei canali di Rai Educational, nasce Citizen Report.
Intesa tra Fieg e Fnsi per il nuovo contratto dei giornalisti. E’ arrivata dopo una due giorni di trattativa non stop nella sede della Federazione degli editori. La prossima settimana l’ipotesi di intesa sarà sottoposta al consiglio nazionale Fnsi, giovedì alla commissione contratto e venerdì alla conferenza nazionale dei Cdr e dei fiduciari. Poi ci sarà il referendum della categoria. (continua)
Ne parlo oggi su Repubblica Bari. Ecco l’articolo in prima pagina.
Leggi l’articolo completo.
Pubblicato anche da Spindoc.
Preferisce farsi chiamare «detective informatico», studioso di bufale online, non gli piace la definizione di esperto, scrive sul suo blog Il Disinformatico. Per Paolo Attivissimo, giornalista informatico che vive in Svizzera, è necessario «educare» all’utilizzo di internet. Read more »