Archive for the 'Università' Category

A proposito di scuola 2.0 e blog journalism

Il mio post su Repubblica Bari.

Il web come strumento per rafforzare il brand


Toccata e fuga. La mia scappatella (si fa per dire..) di domani a Milano durerà qualche ora. Il tempo di intervenire qui insieme a Sabrina Mossenta di Viadeo, incontrare l’amico e collega Roberto Bonin e ritornare in patria verso le 22.30 se Darwin Arlines mantiene le promesse.

Insieme al buon Bonin siederemo poi al tavolo dei lavori per questo meeting 2.0 sulla comunicazione in programma il 22 marzo organizzato da Knowita. Se volete potete ancora prenotarvi per partecipare: ecco la brochure.

I teenagers e il mondo digitale


Quanti sono davvero i Nativi digitali?
Solo il 37,54% dei teenagers europei, usa con elevata competenza MSN e Skype, naviga con disinvoltura nei social network e scarica musica, film, foto con il cellulare. Il 24,82% è ancora Tv-mediale (soprattutto in Italia), mentre il 25,09% usa la Tv via cavo e Internet (paesi dell’Est) solo la Lituania e Belgio arricchiscono la dieta con radio e videogiochi (12,54%).

La fotografia giovani e tecnologie é stata scattata dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma, nell’ambito della ricerca europea “On Air. The European Project on Media Education” elaborata all’interno del programma Europeo Comenius.

Il progetto, i cui risultati sono stati presentati oggi a Roma presso il Centro Congressi della Facoltà, ha coinvolto 6 paesi europei: Italia, Belgio, Polonia, Romania, Bulgaria e Lituania, intervistando ragazzi dagli 11 ai 16 anni e insegnanti di scuole di diverso ordine e grado.

Ogni paese sembra caratterizzato dal consumo di un medium rispetto agli altri, anche se lo scarto non è altissimo. Ad esempio, in Belgio predomina l’autoradio (78,2%), nella Bulgaria il videogioco on line (72,8%), in Italia la tv broadcasting (56,5%), in Lituania la stampa on line (64%), in Polonia e in Romania la tv via cavo (61,5% e 54%). Read more »

La laurea “arricchisce” ma i laureati sono più “poveri”

La condizione occupazionale dei laureati in Italia è stazionaria: rispetto al 2007, quando tutti gli indicatori mostravano inequivocabilmente il segno meno, si osservano lievi segnali di ripresa. Ma solo limitatamente al primo ingresso nel mercato del lavoro. Segnali assenti o appena percettibili contraddistinguono il medio-lungo periodo. E’ quanto emerge dal decimo rapporto AlmaLaurea presentato a Catania che rimarca un forte divario tra Nord e Sud. Read more »