Archive for the 'Web 2.0' Category

Giornalismo dal basso: in Francia arriva Jaimelinfo.it

Jaimelinfo.fr was launched in France: a new web platform for crowd-funding journalism whose principal aim to support quality online journalism (“soutenez la presse en ligne” says the subhead). It was created by the news site Rue89. Crowd-funding works on the basis that readers can collectively finance news sites or projects. Citizens can now contribute to news in several ways, by sourcing (crowd-sourcing) or producing (citizen journalism) as well as funding. The best known example of crowd-funding journalism is Spot.Us, a start up based in California’s Bay Area, founded by David Cohn with help from the Knight Foundation. Anyone can suggest a story about an important topic he/she thinks should be reported on.

A budget for developing the story is fixed, and then anyone can donate towards covering the story, which will be investigated, once the amount is reached, by one or more professional reporters. Reporters can also create “Assignments” and invite the public to help them out. However, while at Spot.Us is the public to commission and participate with journalists to do reporting on important and perhaps overlooked topics, Jaimelinfo counts on existing news websites and news blogs, LSDI reported. It has already gained the support of about 80 websites and blogs, Ouest-France reported. The aim is to create a federation of French-speaking sites and blogs.(Editors’ weblog)

I nuovi lavoratori di Internet

Dalla wedding planner al dog-sitter online, dal cuoco a domicilio all’avvocato digitale che incontra i propri clienti in videoconferenza. Ecco i nuovi lavoratori italiani della rete, armati solo di fantasia e computer. Perché se il posto fisso è morto, non ci può essere flessibilità senza creatività.

Il mio pezzo su Affari Italiani

PS: Ci vediamo domani a Roma allo Smau dove terrò questo seminario

Il fascino sottile di Facebook

I social network sono “media valigia” che racchiudono tutti gli altri media da quelli scritti a quelli video. In quest’universo il commento di un utente vale più di una valanga di spot.

via “la Repubblica” – Affari e Finanza

Docente a Bolzano per i corsi su Comunicazione e Web 2.0


Ottimo numero di iscritti per i corsi che dal 16 al 18 febbraio terrò all’Eurac di Bolzano. Ci vediamo in zona…

Tra Pr e Informazione: il lavoro dell’addetto stampa
La scheda del corso

Comunicatori e manager 2.0 tra Facebook e Social media
La scheda

Facciamo Cinema 2.0

Sto curando la comunicazione di questo progetto cinematografico. Un’avventura entusiasmante piena di risvolti interessanti. Seguiteci sul blog. Il video si riferisce alla conferenza stampa di presentazione al Teatro Golden di Roma.

La pagina Facebook del progetto è www.facebook.com/facciamocinema.

Se il Fisco legge Facebook

Le vie dei social network sono infinite. Al pari dei possibili utilizzi..

I teenagers e il mondo digitale


Quanti sono davvero i Nativi digitali?
Solo il 37,54% dei teenagers europei, usa con elevata competenza MSN e Skype, naviga con disinvoltura nei social network e scarica musica, film, foto con il cellulare. Il 24,82% è ancora Tv-mediale (soprattutto in Italia), mentre il 25,09% usa la Tv via cavo e Internet (paesi dell’Est) solo la Lituania e Belgio arricchiscono la dieta con radio e videogiochi (12,54%).

La fotografia giovani e tecnologie é stata scattata dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma, nell’ambito della ricerca europea “On Air. The European Project on Media Education” elaborata all’interno del programma Europeo Comenius.

Il progetto, i cui risultati sono stati presentati oggi a Roma presso il Centro Congressi della Facoltà, ha coinvolto 6 paesi europei: Italia, Belgio, Polonia, Romania, Bulgaria e Lituania, intervistando ragazzi dagli 11 ai 16 anni e insegnanti di scuole di diverso ordine e grado.

Ogni paese sembra caratterizzato dal consumo di un medium rispetto agli altri, anche se lo scarto non è altissimo. Ad esempio, in Belgio predomina l’autoradio (78,2%), nella Bulgaria il videogioco on line (72,8%), in Italia la tv broadcasting (56,5%), in Lituania la stampa on line (64%), in Polonia e in Romania la tv via cavo (61,5% e 54%). Read more »

Boom dei social network: li usa il 59% degli italiani

IL 39% degli italiani legge il quotidiano online, il 33% acquista online e il 59% usa social network. A dirlo sono i dati di un sondaggio effettuato via mail e con controllo dati dall’Osservatorio Giornalistico Mediawatch, associazione nata nel 1990 dedita a promuovere l’etica nel giornalismo, in occasione dell’inaugurazione del suo nuovo sito www.mediawatch.it. Il sondaggio e’ stato effettuato su un campione di 1.015 Italiani di eta’ compresa fra i 18 ed i 60 anni e analizza come e’ cambiato il rapporto degli italiani col web dal 2007 al 2010.

Tutti i dati risultano in crescita. Infatti, se nel 2007 gli italiani che leggevano quotidiani on line erano il 25%, nel 2010 sono il 39%. Gli acquisti online? Tre anni fa li utilizzava il 14%, oggi il 33%. Il vero boom, pero’, riguarda i social network, usati dal 59% degli italiani (nel 2007 erano il 12%). In aumento anche le ricerche sul web, 81% rispetto al 63% del 2007; la visione di film on line (35% contro il 23%di tre anni fa); la fiducia nelle informazioni reperite in Rete, passata dal 18% al 44% e la fiducia nei pagamenti effettuati on line, 21 % contro il 9% del 2007. (AGI)

Social network, le istruzioni per l’uso della Reuters

Il buonsenso innanzitutto. Le linee guida della Reuters in materia di social network prima di tutto si appellano al buonsenso del singolo giornalista. Fare uso dei nuovi spazi messi a disposizione dalle moderne tecnologie non può essere vietato, anzi, viene incoraggiato ma con giudizio. È fondamentale, infatti, non mettersi mai nella posizione di minare i valori costruiti nel tempo dall’agenzia. L’accuratezza, l’integrità, l’imparzialità e l’indipendenza sono alla base della reputazione della Reuters e non devono mai essere messi in discussione.

GUIDA ALL’USO DEI SOCIAL NETWORK

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L’addetto stampa nell’era dei Social media.. il mio seminario a Smau Bari

Buona parte della comunicazione scorre oggi online. E con essa anche il lavoro degli uffici stampa. Social network come Facebook e Twitter mettono a disposizione degli addetti alla comunicazione strumenti e servizi innovativi che, se maneggiati con abilità e competenza, permettono di divulgare iniziative e prodotti in tempi brevi e ad un pubblico molto ampio, consentono di creare un’immagine aziendale moderna e dinamica e di gestire in modo efficace i rapporti con i media.

LEGGI Il seminario che terrò a Bari

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