Come accorpare 2 pagine su Facebook anche se non si è amministratori di entrambe

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Se si amministrano due pagine con lo stesso nome Facebook permette di accorparle con tutti i benefici del caso, in primo luogo l’unione dei fan.

Cosa succede, però, se si desiderasse accorpare una pagina pubblica con un’altra di cui non siamo amministratori ma ci spetterebbe di diritto esserlo?

Innanzitutto, la prima soluzione passa per la diplomazia: è consigliato, infatti, contattare gli amministratori della pagina pubblica in maniera diretta (se si conoscono i nomi) o attraverso un messaggio privato alla stessa (se non si sa chi siano).

La seconda strada, invece, è più complicata ed entra in gioco lo stesso Facebook che, richiede, però, la seguente sfilza di documenti, con la premessa che potranno essere necessarie alcune settimane per il completamento della procedura e senza la garanzia che la richiesta sia accettata.

Ecco i documenti richiesti:

  • Una copia di un documento di identità ufficiale valido munito di foto, ad esempio la patente o il passaporto, della persona che sottoscrive la dichiarazione.
  • Una dichiarazione autenticata da un notaio e firmata da una persona con sufficienti conoscenze e autorità sulla presente questione che includa tutti i dati richiesti di seguito: a) una descrizione della relazione con la Pagina (e l’autorità per richiedere una modifica relativa alle persone che gestiscono la Pagina, se applicabile); il nome delle persone che gestiscono la Pagina attualmente, se applicabile; la relazione delle persone in questione con la Pagina, se applicabile; una spiegazione dettagliata del motivo per cui non si è amministratori della pagina, se applicabile; tutta la documentazione disponibile a supporto della richiesta; l’account o l’indirizzo e-mail di Facebook associato all’account Facebook (o il diario) che si richiede di aggiungere come nuovo amministratore della Pagina; una dichiarazione in cui si affermi, pena una sanzione per reato di falsa testimonianza, che le informazioni fornite sono veritiere ed esatte (la dichiarazione deve essere anche in inglese).

“Una volta fornite queste informazioni – fa saper Facebook – potremmo dover richiedere informazioni o documentazione aggiuntive per valutare la richiesta. Anche fornendo tali informazioni, non possiamo garantire che saremo in grado di soddisfare tale richiesta“.

Inoltre, si deve tenere presente che “se saremo in grado di elaborare la richiesta, verrà aggiunto un solo amministratore alla Pagina a cui spetterà la responsabilità di prendere provvedimenti e gestire le persone che lavorano sulla Pagina. Si ricorda, infine, che se la dichiarazione non è autenticata e/o non contiene una dichiarazione della veridicità e dell’esattezza delle informazioni, pena una sanzione per reato di falsa testimonianza, non potremo procedere”.

In poche parole, Facebook pretende una dichiarazione autenticata da un notaio e questo, naturalmente, prevede un costo. Se ne vale la pena, però, è una strada da percorrere assolutamente.

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