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sabato 10 dicembre 2016, 3:40
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Come misurare le news? Le alternative alle pageview

Come misurare le news? Le alternative alle pageview

Uno degli argomenti affrontati al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia di quest’anno è stata la scelta degli strumenti migliori per misurare il successo di un contenuto pubblicato in rete.

Quello delle pageview è considerato il mezzo più efficiente per misurare le prestazioni di un sito web, ma è il giusto strumento per la misurazione del successo di una testata giornalistica online?

Le pageview possono essere giustamente utilizzate dagli inserzionisti come prova di performance di una campagna, ma non offrono informazioni sulla qualità dei contenuti o sull’impatto che hanno avuto sul lettore.

computer

Ci sono quindi altre metriche più rilevanti che ci permettano di capire se stiamo facendo bene il nostro lavoro?

Condivisioni sui social media.

L’avvento dei social media ha fornito ai giornalisti un’interessante strumento di valutazione dei propri articoli. La quantità di volte che un contenuto è stato condiviso online può dare un’indicazione sia quantitativa che qualitativa.

Pier Luca Santoro, social media editor de La Stampa, fa notare che questa metrica è standardizzata e pubblica, al contrario delle pageview che sono registrate internamente e verificate da organizzazioni indipendenti.

Eppure una recente ricerca di Chartbeat sulle abitudini del pubblico dei social media ha riportato che molte persone condividono un contenuto senza leggerlo. Come facciamo quindi a ad essere sicuri che un dato contenuto sia stato condiviso perché considerato di qualità?

Like

Il tempo.

Una metrica più accurata che fornisce informazioni su quanto i lettori siano impegnati nella lettura di un contneuto può essere il tempo di permanenza su una pagina. In questo modo è possibile misurare l’engagement, che si crea grazie alla qualità dei contenuti, e quindi il successo di una testata giornalistica.

Questa metrica è interessante perché può fornire informazioni non solo sullo stile dei contenuti, ma anche sulla funzionalità del layout.

L’impatto.

E se siamo riusciti a dare importanti ed interessanti informazioni in poco tempo e quindi il lettore ha trascorso poco tempo sulla nostra pagina, come facciamo a misurare la qualità del nostro contenuto?

Può venirci in aiuto l’impatto. È una metrica difficile da quantificare ma possiamo fare riferimento al numero di interazioni  e al traffico ottenuti.

La rilevanza.

Secondo Steffen Konrath di Liquid Newsroom, sito specializzato in ‘news in tempo reale’, la metrica fondamentale dovrebbe essere la pertinenza del contenuto rispetto a ciò a cui il lettore è interessato.

Secondo Steffen Konrath di Liquid Newsroom, sito specializzato in ‘news in tempo reale’, la metrica fondamentale dovrebbe essere la pertinenza del contenuto rispetto a ciò a cui il lettore è interessato.

Ecco perché è importante effettuare dei focus group e monitorare costantemente il feedback dei lettori per comprendere le loro preferenze.

Quale metrica scegliere?

Tra tutte queste alternative, qual è quindi quella più adatta al nostro caso? Come in tutte le cose, bisogna valutare volta per volta quale metrica fornisca le informazioni di cui abbiamo bisogno.

L’editore, il giornalista e il pubblico hanno motivazioni diverse e hanno bisogno di dati diversi. Mentre l’editore ha bisogno di vendere pubblicità, editori e giornalisti sono più interessati alla qualità dei contenuti che stanno producendo e l’effetto che potrebbero suscitare. Agli inserzionisti può interessare il numero di impressioni e il tempo di permanenza sulla pagina, mentre al lettore il numero di condivisioni sui social network.

Secondo Andrea Iannuzzi di Gruppo L’Espresso è sbagliato quindi concentrarsi su una sola metrica e che i dati sono nulla senza contesto.

orologio

Voi quali metriche utilizzate per valutare il vostro sito? A quali date più importanza?

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