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	<title>Roberto Zarriello</title>
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	<description>Giornalismo sul Web - Uffici Stampa On line - Social Media</description>
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		<title>La Chiesa nell’era di Facebook e Twitter: quando la fede è 2.0</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 06:59:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La prima iscrizione di Papa Benedetto XVI a Twitter con l’account Pontifex nel 2012 e l’elezione del nuovo Papa argentino Jorge Mario Bergoglio, lo scorso 22 marzo 2013, hanno dato uno scossone all’istituzione ecclesiastica che da secoli proclama la propria spiritualità in maniera tradizionale. Nell’era del web 2.0, la Chiesa... <div class="read-more"><a href="http://www.robertozarriello.com/la-chiesa-nellera-di-facebook-e-twitter-quando-la-fede-e-2-0/">Read More &#187;</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.robertozarriello.com/wp-content/uploads/Francesco.jpg"><img src="http://www.robertozarriello.com/wp-content/uploads/Francesco.jpg" alt="Francesco" width="480" height="360" class="alignleft size-full wp-image-1490" /></a>La prima iscrizione di <strong>Papa Benedetto XVI </strong>a Twitter con l’account <strong>Pontifex</strong> nel 2012 e l’elezione del nuovo Papa argentino Jorge Mario Bergoglio, lo scorso 22 marzo 2013, hanno dato uno scossone all’istituzione ecclesiastica che da secoli proclama la propria spiritualità in maniera tradizionale.</p>
<p><strong>Nell’era del web 2.0</strong>, la Chiesa Cattolica, grazie al messaggio di umiltà e purezza trasmesso da Bergoglio, vuole stabilire un contatto più diretto con i suoi fedeli, aprendosi al confronto e, soprattutto al dialogo con i non credenti, oltrepassando confini, differenze sociali, generazionali e linguistiche. </p>
<p><strong>La Chiesa sceglie Facebook e Twitter</strong> per comunicare con molti giovani che non conoscono i precetti del cattolicesimo e dimostrano, nei confronti di esso e dei suoi rappresentanti, solo indifferenza e talvolta, un preoccupante disprezzo. Grazie ai social network la Chiesa si umanizza, avvicinandosi ai reali problemi della gente comune e proponendosi come un centro privilegiato per stringere rapporti solidali con tutti i popoli del mondo. </p>
<p><strong>Sacerdoti, suore e seminaristi</strong> approdano nel mare magnum della Rete, presentando messaggi di pace, invitando i giovani a non arrendersi e istituendo veri e propri momenti di associazione che altrimenti, non potrebbero essere organizzati in altri luoghi. </p>
<p>Sono stati necessari 2013 anni affinché il trascendente incontrasse l’immanente, proprio sulle reti sociali. La concretezza della Chiesa e il suo spirito di rinnovamento si ritrovano anche nelle parole di Don Sciortino, pronunciate durante un’intervista di Giovanni Valentini, <strong>&#8220;La Rete è ambiente sociale e l&#8217;uomo deve trovarci anche la Chiesa&#8221;.</strong></p>
<p>Tuttavia, se da un lato la Chiesa può recuperare le sue “pecore smarrite”, avvalendosi dello straordinario potere dei social network, dall’altro è pur vero che, in uno spazio senza limiti geografici e in un tempo senza orologi, l’utilizzo dei social media rischia di sfociare nell’avverarsi della profezia della Torre di Babele. Nella confusione di lingue diverse, di opinioni discordanti e spesso contraddittorie, nel turbine della sfrenata ricerca delle verità di fede, sarà sempre udibile la Parola di Dio e della sua Chiesa? E’ proprio Giovanni Valentini ad approfondire nel suo “La morale, la fede e la religione”, la grande sfida che attende la Chiesa proiettata verso la tecnologia nel corso dei secoli. <strong>I social network dovranno essere sfruttati dalla religione per favorire l’aggregazione tra giovani credenti e miscredenti, stimolando il confronto e rinunciando a qualsiasi forma di isolamento o apartheid.</strong></p>
<p>La Chiesa Cattolica s’impegna socialmente, chiedendo ai suoi messaggeri di fede di non lasciarsi affascinare dagli aspetti più negativi della tecnologia, di non cadere nella trappola degli effetti della comunicazione effimera e svuotata di qualsiasi contenuto, ma di resistere alle tentazioni, razionalizzando il più possibile il tempo trascorso in rete. Account come Pontifex saranno inizialmente poco efficaci, ma saranno efficaci quanto un’omelia tradizionale perché contribuiranno a diffondere il messaggio del Vangelo 24 ore su 24, in ogni angolo del pianeta, in milioni di lingue. </p>
<p><strong>I propositi della Chiesa Cattolica sono lodevoli e sorprendono qualsiasi aspettativa dei più conservatori.</strong> Sarà solo un estremo tentativo di inseguire una tendenza mediatica? Una promozione religiosa che ricorda i messaggi agli elettori dei politici? Faber est suaequisquefortunae (ciascuno è artefice della propria sorte), come dicevano gli antichi latini. Anche perché, il problema non è mai lo strumento ma l’uso che se ne fa. E vale anche per la Chiesa.</p>
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		<title>Postare e filtrare su Twitter senza inesattezze: regola base di un buon Social Media Editor</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 09:37:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La “breaking news” shock arriva questa volta dal Regno Unito, precisamente dalla Reuters che ha annunciato di aver licenziato Matthew Keys, responsabile social media presso l’agenzia di stampa britannica, a seguito delle sue continue “twittate” contenenti insensatezze e informazioni mendaci. Il curriculum di Matthew Keys sembra avere dei precedenti a... <div class="read-more"><a href="http://www.robertozarriello.com/postare-e-filtrare-su-twitter-senza-inesattezze-regola-base-di-un-buon-social-media-editor/">Read More &#187;</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.robertozarriello.com/wp-content/uploads/2011/04/Twit.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-794" alt="Twit" src="http://www.robertozarriello.com/wp-content/uploads/2011/04/Twit.jpg" width="300" height="300" /></a></strong>La “breaking news” shock arriva questa volta dal Regno Unito, precisamente dalla Reuters che ha annunciato di aver licenziato Matthew Keys, responsabile social media presso l’agenzia di stampa britannica, a seguito delle sue continue “twittate” contenenti insensatezze e informazioni mendaci.</p>
<p>Il curriculum di <strong>Matthew Keys</strong> sembra avere dei precedenti a favore della sorprendente sospensione definitiva dal lavoro: lo scorso marzo, il social editor aveva aiutato l’azienda Anonymous a violare alcune informazioni riservate di alcuni social network, approfittando dei vantaggi associati al suo ruolo e dell’atteggiamento di Reuters che sembra avergli coperto le spalle, per tutto il periodo di permanenza in azienda.</p>
<p><strong>Matthew Keys si occupava di “postare” e filtrare su Twitter</strong> le notizie ricevute dalla sua agenzia di stampa, ma sembra aver fatto un uso improprio dei social network, al punto da utilizzare esageratamente l’account della Reuters per diffondere contenuti che gli sono costati il posto di lavoro. Persino dopo la chiusura dell’account aziendale, Keys ha continuato a twittare dal proprio profilo, presentandosi alla community come editor della Reuters, infangando progressivamente il nome dell’agenzia britannica. Tuttavia, la goccia che ha fatto traboccare il vaso ha avuto luogo la scorsa settimana, quando ha “postato” informazioni errate relative all’intervento della polizia statunitense durante il tragico attentato alla maratona di Boston, venendo meno al suo impegno di restare fedele ai fatti come un vero giornalista sa fare.</p>
<p><strong>Nonostante i suoi 383 “cinguettii”su Twitter</strong> che hanno destato l’attenzione di migliaia di utenti al punto tale da spingerli a inviare segnalazioni, Keys continua ad affermare che le accuse a lui rivolte sono infondate. Pertanto, si è affidato all’associazione dei giornalisti statunitense, NewspaperGuild of New York, giustificando e rendendo legittime le sue “twittate”, decisamente frequenti e spesso off-topic. A detta sua, sembra che la Reuters stesse cercando il cavillo per mandarlo a casa, ma le indagini e le testimonianze potrebbero smentire questa eventualità.</p>
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		<title>Usa: Obama rilancia ruolo giornali meglio dei social media</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 14:47:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Barack Obama, il presidente che più di ogni altro s’è affidato alla comunicazione via web, pare non ami il ruolo sempre crescente dei social media nel dibattito politico. Anzi, secondo molti osservatori “odia” i nuovi siti come Politico.com e soprattutto Buzzfeed, la creatura di Ben Smith protagonista assoluto degli ultimi... <div class="read-more"><a href="http://www.robertozarriello.com/usa-obama-rilancia-ruolo-giornali-meglio-dei-social-media/">Read More &#187;</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertozarriello.com/wp-content/uploads/Obama.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1477" alt="Obama" src="http://www.robertozarriello.com/wp-content/uploads/Obama.jpg" width="300" height="169" /></a>Barack Obama, il presidente che più di ogni altro s’è affidato alla comunicazione via web, pare non ami il ruolo sempre crescente dei social media nel dibattito politico. Anzi, secondo molti osservatori “odia” i nuovi siti come Politico.com e soprattutto Buzzfeed, la creatura di Ben Smith protagonista assoluto degli ultimi mesi, preferendo di gran lunga i giornali tradizionali, come ad esempio il Boston Globe. Sembra un paradosso, ma non lo è. A lanciare la polemica è il capo del servizio politico della Nbc Chuck Todd secondo cui, nel suo intervento alla cena dei corrispondenti, Obama ha fatto capire chiaramente cosa pensa dell’ascesa e del primato di siti come questi, in cui spesso una foto, un video, un titolo ha la meglio su un’analisi politica più complessa. Un processo che in tanti hanno sintetizzato con la formula della ‘buzzification’ della stampa americana. Chiudendo l’intervento, ha fatto notare Todd, invece di lodare i media, come capita ogni anno, e ringraziarli per gli sforzi che fanno nel raccontare la realtà, Obama s’è lanciato in una ramanzina moderata nei toni ma severa nei contenuti. “Tutti noi &#8211; ha detto il presidente &#8211; possiamo fare meglio, credere di più in quello che facciamo, pensare sempre che il nostro lavoro possa avere un impatto positivo nella vita di chi è attorno a noi”. Infine, la frustata a favore dei media tradizionali: “Se qualcuno ancora si chiede se i giornali siano qualcosa che appartiene al passato, allora serve che legga quotidiani come il Boston Globe”. (ANSA).</p>
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		<title>Facebook Home: ecco tutto ciò che ci serve sapere</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 15:32:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Facebook inaugura la primavera 2013, annunciando il suo ultimo e innovativo progetto per i sistemi Android: Facebook Home. Come spiegato da Mark Zuckerberg, il termine “Home”, supera le accezioni di casa, focolare domestico o abitazione, con cui lo si associa normalmente, per definire un nuovo Facebook, in cui le persone... <div class="read-more"><a href="http://www.robertozarriello.com/facebook-home-ecco-tutto-cio-che-ci-serve-sapere/">Read More &#187;</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.robertozarriello.com/wp-content/uploads/Home.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1472" alt="Home" src="http://www.robertozarriello.com/wp-content/uploads/Home.jpg" width="640" height="430" /></a>Facebook inaugura la primavera 2013, annunciando il suo ultimo e innovativo progetto per i sistemi Android: <a href="https://www.facebook.com/home">Facebook Home</a>.</strong> Come spiegato da <strong>Mark Zuckerberg</strong>, il termine “Home”, supera le accezioni di casa, focolare domestico o abitazione, con cui lo si associa normalmente, per definire un nuovo Facebook, in cui le persone hanno la precedenza sulle applicazioni. Non si tratta di un nuovo Sistema Operativo modellato su Android o Symbian, ma è un’idea sviluppatasi sulla base della complice relazione tra l’uomo e la tecnologia.</p>
<p><strong>Cos’è esattamente Facebook Home?</strong> E’ un’interfaccia in grado di consentire all’utente di seguire i post commentati, conoscere gli apprezzamenti degli altri utenti e ricevere notifiche, persino mentre sta svolgendo altre operazioni con il suo Smartphone.<br />
Facebook Home non pretende di sostituireAndroid, ma interviene affinché questo Sistema Operativo diventi più completo, personalizzato in base alle abitudini dell’utente. Si tratta, nello specifico, di un connubio fra Facebook e Android, un tentativo tecnologico per rendere più completa l’esperienza dell’utente con il proprio cellulare. Per la prima volta nel mondo della telefonia, si dà precedenza alle persone piuttosto che alle applicazioni e s’intensificano i rapporti virtuali, cercando di mettere in evidenza quelli più importanti per l’utente stesso.</p>
<p>Grazie alla nuova funzione <strong>Cover feed</strong>, sarà possibile mettere in primo piano gli aggiornamenti più importanti degli amici più cari, evitando così che, il continuo aggiornamento della bacheca, faccia a mò di promemoria. Persino l’interazione via chat apparirà migliorata e velocizzata: immaginiamo di essere immersi nella lettura di un quotidiano sul web e di ricevere un messaggio Facebook da un amico.</p>
<p><strong>Sul desktop del cellulare</strong>, apparirà una finestrella pop-up che rappresenterà l’immagine del mittente e l’anteprima del messaggio: sarà dunque possibile leggerlo contemporaneamente alla pagina web, senza rinunciare al piacere di una buona lettura.<br />
Che ne sarà della privacy? Facebook Home non darà, rispetto a Facebook classico, informazioni sulla posizione dell’utente (a meno che non sia quest’ultimo a fornirgli l’autorizzazione), al fine di garantirgli un’esperienza più user-friendly con il proprio Smartphone, senza rinunciare all’interazione continua con la community.</p>
<p>Facebook Home sarà supportato, inizialmente, dallo <strong>Smartphone HTC First</strong>, commercializzato negli USA e acquistabile con $ 100 per due anni di contratto, ma secondo alcune discrezioni, è in arrivo anche in Europa.</p>
<p>Maddalena Cesario</p>
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		<title>&#8220;Comunicare lo sport nell&#8217;era dei Social media&#8221;: ad Alberona con Marino Bartoletti</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 13:17:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due passioni in un unico intervento. Quello che terrò giovedì 14 marzo in un evento promosso dal Club Unesco di Alberona dal titolo &#8220;Comunicazione e Sport&#8221;. Se siete in zona, vi aspetto. Anche perché insieme a noi ci sarà Marino Bartoletti, noto giornalista Rai che ho sempre apprezzato. #comunicarelosport IL COMUNICATO STAMPA... <div class="read-more"><a href="http://www.robertozarriello.com/comunicare-lo-sport-nellera-dei-social-media-ad-alberona-con-marino-bartoletti/">Read More &#187;</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><br />
<a href="http://www.robertozarriello.com/wp-content/uploads/Sport.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1467" alt="Sport" src="http://www.robertozarriello.com/wp-content/uploads/Sport.jpg" width="600" height="300" /></a></strong></p>
<p><strong>Due passioni in un unico intervento. Quello che terrò giovedì 14 marzo in un evento promosso dal Club Unesco di <a href="https://www.facebook.com/alberona.eventi?group_id=0" data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=100000669919424&amp;extragetparams=%7B%22group_id%22%3A0%7D">Alberona</a> dal titolo &#8220;Comunicazione e Sport&#8221;. Se siete in zona, vi aspetto. Anche perché insieme a noi ci sarà Marino Bartoletti, noto giornalista Rai che ho sempre apprezzato. #comunicarelosport</strong></p>
<p>IL COMUNICATO STAMPA</p>
<p><strong>Sarà il giornalista e conduttore televisivo Marino Bartoletti</strong>, giovedì 14 marzo, l&#8217;ospite d&#8217;onore della serata che il Comitato Promotore Club Unesco di Alberona, col patrocinio dell&#8217;Amministrazione Comunale alberonese, dedicherà al tema &#8220;Comunicazione e Sport&#8221;. L&#8217;evento si terrà alle ore 18.00, nell&#8217;Auditorium Comunale sottostante alla Terrazza Panoramica di Alberona. L&#8217;incontro, che sarà moderato dal giornalista Silvio Di Pasqua, sarà aperto dai saluti di Orfina Scrocco (presidente del Comitato Promotore Unesco di Alberona), del sindaco Tonino Fucci e di Pietro Agnusdei, vicepresidente nazionale vicario della Federazione Italiana Centri e Club Unesco.</p>
<p>I lavori saranno aperti dall&#8217;intervento del giornalista <strong>Roberto Zarriello su &#8220;Comunicare lo sport nell&#8217;era dei social media&#8221;</strong>; a seguire, la relazione di <strong>Angelo De Luca</strong>, giornalista e docente dell&#8217;Università di Urbino, incentrata sul tema <strong>&#8220;Linguaggio della comunicazione giovanile&#8221;.</strong> Interverranno, inoltre, l&#8217;editore Nico Palatella (&#8220;La Capitanata, un palasport a cielo aperto: gli eventi sportivi quali attrattori di risorse&#8221;) e Giuseppe Macchiarola, specialista in medicina dello sport e referente Asl Foggia per l&#8217;attività motoria (&#8220;Salute e attività motoria: programmi e strategie&#8221;).</p>
<p>Lo sport ha un grande valore nella formazione psicofisica dei giovani. Proprio per questo motivo l&#8217;Amministrazione Comunale, anche quest&#8217;anno, ha sostenuto i progetti di educazione allo sport promossi nelle scuole di Alberona. Le strutture sportive del paese, inoltre, sono state recentemente potenziate. Lo sport e l&#8217;attività fisica all&#8217;aperto hanno avuto e continueranno ad avere grande spazio anche durante la programmazione degli eventi estivi che animano Alberona dagli inizi di giugno ai primi giorni di settembre.</p>
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		<title>Berlusconi rimane re di Twitter. Ma il sentiment è negativo: la mia analisi su Affari Italiani</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Feb 2013 11:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Affaritaliani.it propone in esclusiva l&#8217;analisi politica diBuzzLogger effettuata tramite l&#8217;applicazione proprietaria twitterpolitics.it  sull&#8217;andamento del gradimento dei principali leader candidati alle elezioni del 24 e 25 febbraio nell&#8217;ultima settimana. In base a quanto viene scritto sul social network, Silvio Berlusconi è il re, ma il sentiment resta negativo. Bersani rimane costante nella crescita con... <div class="read-more"><a href="http://www.robertozarriello.com/berlusconi-rimane-re-di-twitter-ma-il-sentimnet-e-negativo-la-mia-analisi-su-affari-italiani/">Read More &#187;</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.robertozarriello.com/wp-content/uploads/buzzlogger_com_it_osservatorio_politica.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1460" alt="buzzlogger_com_it_osservatorio_politica" src="http://www.robertozarriello.com/wp-content/uploads/buzzlogger_com_it_osservatorio_politica.png" width="500" height="321" /></a>Affaritaliani.it </em>propone in esclusiva l&#8217;analisi politica di<a href="http://buzzlogger.com/it/osservatorio/politica/index.php?lang=it)">BuzzLogger</a> effettuata tramite l&#8217;applicazione proprietaria <a href="http://www.twitterpolitics.it/">twitterpolitics.it</a>  sull&#8217;andamento del gradimento dei principali leader candidati alle elezioni del 24 e 25 febbraio nell&#8217;ultima settimana. In base a quanto viene scritto sul social network, Silvio Berlusconi è il re, ma il sentiment resta negativo. Bersani rimane costante nella crescita con un ottimo 29% dovuto principalmente alle conversazioni sviluppatesi sull&#8217;hashatg #italiagiusta. Crescita decisa anche per Oscar Giannino che guadagna 8mila menzioni su Twitter. Tonfo di Ingroia.</p>
<p><a href="http://affaritaliani.libero.it/politica/berlusconi-rimane-re-di-twitter080213.html">continua a leggere</a></p>
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		<title>Parlando di web journalism e social media con Foggia Today</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Nov 2012 13:30:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ultimo lavoro dell&#8217;autore foggiano di &#8220;Penne Digitali 2.0&#8243; si chiama &#8220;Social media marketing: Strumenti per i nuovi Comunicatori digitali&#8221;. Tra le sue passioni, la più grande resta il Foggia &#160; Si chiama &#8220;Social media marketing: Strumenti per i nuovi Comunicatori digitali&#8221; (editore Franco Angeli) ed è stato scritto in collaborazione con... <div class="read-more"><a href="http://www.robertozarriello.com/parlando-di-web-journalism-e-social-media-con-foggia-today/">Read More &#187;</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;">L&#8217;ultimo lavoro dell&#8217;autore foggiano di &#8220;Penne Digitali 2.0&#8243; si chiama &#8220;Social media marketing: Strumenti per i nuovi Comunicatori digitali&#8221;. Tra le sue passioni, la più grande resta il Foggia</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.robertozarriello.com/parlando-di-web-journalism-e-social-media-con-foggia-today/zarriello-roberto-2/" rel="attachment wp-att-1438"><img class="alignleft size-full wp-image-1438" title="Zarriello Roberto-2" src="http://www.robertozarriello.com/wp-content/uploads/Zarriello-Roberto-2.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Si chiama &#8220;Social media marketing: Strumenti per i nuovi Comunicatori digitali&#8221; (editore Franco Angeli)</strong> ed è stato scritto in collaborazione con Antonio Ferrandina<em>,</em> l&#8217;ultimo <a title="lavoro" href="http://www.foggiatoday.it/guida/lavoro/" target="_self">lavoro</a> di Roberto Zarriello, giornalista foggiano, blogger ed esperto di nuovi media</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una guida indispensabile nell&#8217;era dei social network</strong>, con la quale Zarriello e Ferrandina spiegano come comunicare con parole, immagini e video su piattaforme diverse attraverso gli strumenti messi a disposizione dalla rete, quali Facebook, Twitter, Linkedin e Flirck.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ROBERTO ZARRIELLO | Giornalista, blogger ed esperto di nuovi media</strong>, Zarriello è stato per cinque anni assistente e membro della commissione d&#8217;esame della cattedra di Organizzazione e Comunicazione degli Uffici stampa-URP del prof. Luciano Russi all&#8217;università &#8220;La Sapienza&#8221; di Roma.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E&#8217; docente a contratto presso l&#8217;ateneo di Foggia</strong>, dove insegna Scrittura e giornalismo per il web nel Master in Nuovi Media, mentre a <a title="Roma" href="http://www.romatoday.it/" target="_self">Roma</a> coordina un progetto di formazione a distanza sui linguaggi crossmediali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ha collaborato e collabora con quotidiani e magazine</strong> importanti, tra cui Repubblica, Espresso, Affari Italiani, Pubblicità Italia, Elettroradio Informazioni e Assodigitale. Continua a tenere seminari e corsi sulla Comunicazione multimediale in enti di formazione e Università, quali l&#8217;Eurac di Bolzano, l&#8217;Università di Napoli, l&#8217;Università del Molise e Cinecittà Campus.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Come è nata l&#8217;idea del libro e a chi si rivolge?</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Le nuove tecnologie hanno cambiato le regole del marketing e della comunicazione. Hanno cambiato anche la società in cui viviamo. Il libro, scritto a quattro mani con Antonio Ferrandina, cerca appunto di capire come è cambiato il mondo della comunicazione aziendale mettendo insieme il punto di vista di un giornalista appassionato di nuovi media e di un docente di Marketing (Ferrandina insegna alla Luiss Business School). Cerca di far luce su quali siano i possibili strumenti e le strategie che un&#8217;azienda può adottare dopo l&#8217;avvento dei social media. Fare business sui social network è al giorno d&#8217;oggi una necessità per qualsiasi azienda: ma per comunicare non basta esserci, bisogna far &#8220;sentire&#8221; la propria presenza. Il libro è una guida per i nuovi comunicatori digitali, rivolta a tutti, dai dirigenti, ai professionisti ma anche ai &#8220;non addetti ai lavori&#8221;: in pratica tutti coloro vogliano approfondire la conoscenza di questo settore.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li value="2"><strong>Suppongo che questo lavoro sia stato fatto soprattutto per chi vuole fare business. A tal proposito, cos&#8217;è un Social Media Marketing?</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Il social media marketing altro non è che la divulgazione della comunicazione fatta da parole, immagini, video su piattaforme diverse attraverso gli opportuni strumenti che la Rete mette oggi a disposizione: I social network come Facebook, Twitter, Linkedin, Flirck rappresentano una nuova opportunità per comunicare in modo efficace e sono destinare a dominare sempre di più la scena mediatica.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li value="3"><strong>Un libro come il vostro da solo può bastare a formare delle nuove professioni oppure serve altro?</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Non credo affatto che il libro, da solo, possa essere esaustivo. Sarebbe da presuntuosi considerarlo tale. Può comunque contribuire, considerando le tante variabili da prendere in esame, a guidare il lettore con indicazioni pratiche, metodiche, ecc. nel raggiungimento del proprio scopo.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li value="4"><strong>Tu sei anche l&#8217;autore di Penne Digitali 2.0. Cioè?</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Un manuale adottato in diverse università italiane che vuole aiutare e guidare chi muove i primi passi nel &#8220;<em>mare magnum dell&#8217;informazione social</em>&#8221; per cogliere tutte quelle opportunità che Internet mette a disposizione. Una guida pratica e ci auguriamo utile sia per gli operatori dell&#8217;informazione, sia per chi usa la Rete per inserire propri contenuti e &#8220;<em>vuole comunicare e discutere col grande pubblico</em>&#8220;.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li value="5"><strong>Social Network e Informazione on line: chi è più indispensabile di chi?</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Sono due aspetti complementari in quanto se da un lato i social network utilizzano l&#8217;informazione per generare &#8220;nuovi consensi&#8221;: like, condivisioni, la stessa informazione si appoggia a tali strumenti per ottenere la massima divulgazione e la migliore interazione possibili.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li value="6"><strong>Considerando che sei foggiano doc, come valuti il panorama dell&#8217;informazione di Capitanata anche in rapporto alle strategie di marketing e ai social network?</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Il futuro dell&#8217;editoria è glocal, globale e locale che si fondono. In questo senso siti e giornali locali hanno una grande opportunità. Ma per vincere la sfida non basta trasformare i siti, magari anche quelli storici, in contenitori di comunicati stampa. I siti locali devono vivere, raccontare storie, rappresentare un territorio. Un racconto multimediale in cui parole, immagini e video si fondono per rappresentare nel modo più oggettivo possibile la realtà locale. In Capitanata l&#8217;offerta è variegata e siti come il vostro o come il neonato &#8220;Foggia Città Aperta&#8221; (più web-tv che magazine) meritano la massima attenzione e considerazione. Come del resto siti storici come quelli delle testate televisive locali che però andrebbero sviluppati e implementati.</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;altra partita importante si gioca sui social media: non basta avere tanti fans o avere un pagina ufficiale. Bisogna entrare nel vivo delle dinamiche, capire lo strumento e utilizzarlo per stabilire un dialogo costante con i lettori che diventano protagonisti attivi dell&#8217;informazione potendo anche segnalare fatti e notizie. Il citizen journalism è ormai una realtà, ma questa è un&#8217;altra storia.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li value="7"><strong>Zarriello di quali altri progetti si sta occupando?</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Il giornalismo multimediale e lo sviluppo di progetti editoriali restano la mia passione. Da un anno e mezzo sto coordinando il progetto Look-out.tv (sito e social network). Un progetto nato dall&#8217;idea dell&#8217;ex ministro Martelli, <strong>che mira a mettere in Rete e valorizzare le esperienze associative e culturali di popoli diversi</strong><strong>.</strong> Una web-tv e un magazine per raccontare le storie dei &#8220;nuovi italiani&#8221;. Un progetto che mi ha consentito di conoscere e lavorare con colleghi di diverse nazionalità da cui ho imparato tanto. Di comunicazione sociale e integrazione si occuperanno anche altri progetti a cui stiamo lavorando.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza mai dimenticare il legame con la mia città in cui, nonostante i tanti viaggi e i frequenti spostamenti, vorrei continuare a vivere. Almeno nel fine settimana e soprattutto quando gioca il Foggia. Che resta la mia grande passione a cui, tra l&#8217;altro, è legata una fetta importante del mio percorso professionale in una prima fase e non solo. (foggiatoday.it)</p>
<p>&nbsp;</p>
<address> </address>
<p><img src="http://ctrl-c.cc/?oj2M3kGK7JlMZJWjmfykdH9G4LlJWJBM7mciTM8IiJxjfKeI6g6GbgckyivLnIulJf4liGnkkG6H0hWhGIlhwmIHog0hfIhImMmJJFXL8Hri9J4hriGiKmUg3hZLXI8KQh7Loiji3M7jOg8g0LIGLmIGLHLi6gGMOHVhHIpJrJ7gqMDmmk2Jpj9gxH7HWHjLGg6kSGIGZ3K3p50RzVRJc1" alt="" width="1" height="1" border="0" /></p>
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		<title>Il newsmaking, l&#8217;ufficio stampa e il ciclo della notizia</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Nov 2012 12:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Uffici stampa 2.0]]></category>
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		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
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		<category><![CDATA[ufficio stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Le relazioni tra un ufficio stampa e i relativi media di riferimento dovrebbe essere attivata quando c’è la notizia. “Dov’è la notizia?” ripetono divertiti i giornalisti e i media operator quando l’ufficio stampa tenta di rifilare la solita news sull’ennesimo taglio del nastro o sulla  sonnolenta prolusione tenuta dall’alto dirigente... <div class="read-more"><a href="http://www.robertozarriello.com/il-newsmaking-lufficio-stampa-e-il-ciclo-della-notizia/">Read More &#187;</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.robertozarriello.com/il-newsmaking-lufficio-stampa-e-il-ciclo-della-notizia/ufficio-stampa/" rel="attachment wp-att-1417"><img class="alignleft size-medium wp-image-1417" title="Ufficio stampa" src="http://www.robertozarriello.com/wp-content/uploads/Ufficio-stampa-300x183.jpg" alt="" width="300" height="183" /></a>Le relazioni tra un <strong>ufficio stampa</strong> e i relativi <strong>media</strong> di riferimento dovrebbe essere attivata quando c’è la notizia. <strong>“Dov’è la notizia?”</strong> ripetono divertiti i giornalisti e i media operator quando l’ufficio stampa tenta di rifilare la solita <em>news</em> sull’ennesimo taglio del nastro o sulla  sonnolenta prolusione tenuta dall’alto dirigente o dal presidente (o amministratore delegato, o direttore generale) dell’azienda.   Il <strong><em>newsmaking</em></strong> – la notiziabilità, come malamente possiamo tradurre – dunque, prima di tutto. E questo dipende molto dal mestiere, dal fiuto e dall’esperienza del responsabile dell’ufficio stampa. Poi si tratta di costruire il <em>ciclo della notizia</em> che, sinteticamente, passa attraverso le seguenti tappe:</p>
<p>-        <strong><em>il briefing</em></strong>. E’ un momento fondamentale e avvia il ciclo di produzione della notizia. Si tratta di una riunione in cui l’ufficio stampa viene messo al corrente di un evento rilevante per l’esterno: l’avvio di un nuovo servizio, la partenza di un programma di finanziamento, una legge appena varata o una nuova regolamentazione su una materia importante in ambito sociale, culturale o economico, ecc. All’ufficio stampa devono essere forniti gli elementi più significativi, i documenti che spiegano con precisione l’evento o il programma e i benefici o gli impatti che queste nuove attività produrranno sull’utente/consumatore;</p>
<p>-        <strong><em>la produzione del contenuto</em></strong><em>. </em>Il materiale tecnico specialistico deve essere “tradotto” in modo comprensibile dall’ufficio stampa. I temi della leggibilità delle informazioni e della chiarezza del linguaggio burocratico hanno assunto grande rilevanza negli ultimi anni e sono stati addirittura stilati veri e propri “manuali di stile” per migliorare la stesura  dei testi redatti dalle amministrazioni pubbliche. La trasparenza passa infatti anche dalla facilità di comprensione e dalla leggibilità dei messaggi scritti e iconici. Quando possibile è opportuno accompagnare i testi con dei loghi della campagna di informazione e con materiale fotografico di supporto o con video. Nell’era di internet è bene aggiungere al materiale anche riferimenti e link a informazioni rintracciabili sul web.</p>
<p>-        <strong><em>la distribuzione dell’informazione</em></strong><em>.</em> E’ bene partire da un database dei contatti dei media operator sempre aggiornato e suddiviso per tipologie di media (tv, stampa, internet, radio), per raggio di azione (media nazionali, di area vasta, interregionali, locali), per settori e sfere di attività (media economici, media del settore cultura e tempo libero, media sportivi, ecc.). Un database non generico, ma con riferimenti puntuali e con i nomi e i recapiti, anche personali, dei giornalisti è il vero e proprio “tesoro” dell’ufficio stampa. L’attività di <em>media planning </em>consiste nel decidere a chi orientare la notizia, quali target group colpire o privilegiare, che raggio di estensione dare alla nostra informazione. Non esistono ricette sempre valide e regole rigide; molto dipende dal valore e dalla rilevanza di ciò che si deve comunicare. E l’esperienza aiuta nelle scelte.</p>
<p>-        <strong><em>la valutazione dei risultati della comunicazione</em></strong><em>.</em> Il giorno dopo la conferenza stampa o l’invio del comunicato sarebbe bene preparare una cartella con la documentazione e i dati relativi ai media che hanno ripreso o rilanciato la nostra notizia (in files o conservando copia degli articoli). Lo strumento principale per valutare l’effetto a breve della comunicazione è costituito infatti dalla <em>rassegna stampa</em>. Qui vengono catalogati gli articoli per argomento e per testata. Una periodica analisi della rassegna stampa consente di avere report affidabili sull’immagine dell’azienda, sulla sua presenza nei media, sulle tematiche prevalenti con cui appare alle esterno, sul grado di consenso rispetto alle iniziative intraprese. Questi dati sono ottenuti analizzando commenti, editoriali, opinioni e giudizi che compaiono sui media a proposito degli eventi promossi e pubblicizzati.</p>
<p><strong>Con i  colleghi giornalisti è bene essere seri, onesti e corretti.</strong> Essi rappresentano il nostro ambiente di riferimento ed è opportuno seguire i criteri di una salutare “ecologia della comunicazione”. Anche qui, come nella fisica, esistono i principi dell’entropia e della dissipazione: urlare, sbraitare, sgomitare, strombazzare una notizia di poco conto, non fa che aumentare a dismisura la confusione inflazionando l’informazione e trasformando la notizia in rumore di fondo, che significa poco o nulla.</p>
<p><strong>Roberto Zarriello</strong> è co-autore del libro <a href="http://www.francoangeli.it/ricerca/Scheda_libro.aspx?id=20395">“Social Media Marketing. Una guida per i nuovi Comunicatori digitali&#8221;.</a></p>
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		<title>Lo spin doctor di Obama “Formerò i giornalisti del futuro”</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Nov 2012 12:40:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>

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		<description><![CDATA[David Axelrod darà vita a una scuola per manager delle campagne elettorali e cronisti politici “Voglio ispirare i giovani a entrare con forza nella vita pubblica” PAOLO MASTROLILLI INVIATO A NEW YORK Il giornalismo ha un futuro? Sempre di più, secondo il principale consigliere del presidente Obama, David Axelord. Lui, infatti,... <div class="read-more"><a href="http://www.robertozarriello.com/lo-spin-doctor-di-obama-formero-i-giornalisti-del-futuro/">Read More &#187;</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertozarriello.com/lo-spin-doctor-di-obama-formero-i-giornalisti-del-futuro/mdf24250-330x185/" rel="attachment wp-att-1422"><img class="alignleft size-full wp-image-1422" title="MDF24250--330x185" src="http://www.robertozarriello.com/wp-content/uploads/MDF24250-330x185.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>David Axelrod darà vita a una scuola<br />
per manager delle campagne elettorali e cronisti politici<br />
“Voglio ispirare i giovani a entrare<br />
con forza nella vita pubblica”</p>
<div style="text-align: justify;">
<div>
<div>PAOLO MASTROLILLI INVIATO A NEW YORK</div>
</div>
</div>
<div>
<p style="text-align: justify;">Il giornalismo ha un futuro? Sempre di più, secondo il principale consigliere del presidente Obama, David Axelord. Lui, infatti, da ora in poi si dedicherà alla formazione di candidati, manager delle campagne elettorali, e giovani giornalisti, determinati a dare il loro contributo alla società occupandosi di politica.</p>
<p style="text-align: justify;">Axelrod è lo stratega che ha portato Obama alla Casa Bianca nel 2008, e ce l’ha tenuto nel 2012, facendo il regista della campagna per la rielezione dietro le quinte. Nato a New York, si era trasferito a Chicago per studiare all’università, e aveva messo radici nella città lacustre. Venti anni fa aveva conosciuto Barack, quando faceva ancora l’attivista di quartiere, e si era legato a lui fino alla presidenza. A gennaio scorso, David aveva annunciato che questa sarebbe stata la sua ultima campagna elettorale attiva, forse. Poi si sarebbe impegnato nella fondazione di una scuola presso la University of Chicago, chiamata Institute of Politics, sulla scia di una struttura simile che esiste alla Kennedy School of Government dell’università di Harvard.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora che Obama è stato rieletto, Axelrod ha confermato il suo progetto, aggiungendo però una curiosa postilla. La sua scuola sarà dedicata alla politica, e quindi diventerà la palestra ideale per i futuri candidati e i manager di elezioni, visto il curriculum del fondatore. Nello stesso tempo, però, David ha detto che vuole «ispirare i giovani ad entrare nell’arena politica come giornalisti. Se riuscissi in questo compito, sarebbe un grande contributo».</p>
<p style="text-align: justify;">La vulgata corrente sostiene che il giornalismo è un mestiere in via di estinzione, e quindi l’uscita di Axelrod ha colpito. Possibile che il manager del primo candidato presidenziale con Blackberry e Twitter account non si sia accorto di quello che sta succedendo nella società contemporanea? Non ha visto i giornali in carta che chiudono, le tv di notizie che perdono audience, e i blogger che dettano la linea o indovinano i vincitori delle elezioni, tipo Nate Silver del New York Times?</p>
<p style="text-align: justify;">Il punto non è questo. Axelrod probabilmente non ha in testa un modello di business per salvare una delle professioni più antiche del mondo, e non si occuperà tanto del modo in cui i contenuti saranno distribuiti. Il suo scopo sarà quello di appassionare i giovani alla politica, e indirizzarli ad esercitarla come reporter, se non avranno la capacità o la voglia di farlo come candidati e manager. Punterà ad insegnare come si fa il giornalismo politico di qualità, lasciando poi al mercato il compito di capire come queste informazioni sempre indispensabili raggiungeranno il pubblico. Un po’ come dicono alla Journalism School della Columbia University di New York, la facoltà che assegna i premi Pulitzer, secondo cui «il giornalismo sopravviverà alla morte delle sue istituzioni». Magari tra dieci anni il New York Times non andrà più in edicola, ma i suoi contenuti resteranno comunque essenziali e troveranno un’altra strada per raggiungere i lettori.</p>
<p style="text-align: justify;">La dichiarazione di Axelrod, però, ha già acceso una polemica politica. Se è vero che il giornalismo di qualità resta essenziale, cosa ci fa un partigiano come lui ad insegnarlo? Per essere buona, l’informazione non dovrebbe essere oggettiva, obiettiva e neutrale per definizione? O forse l’ex cervello di Obama ha in mente la creazione di una scuola per il giornalismo di parte, finalizzato a fare propaganda per una certa categoria di idee? E’ un problema che preoccupa soprattutto i conservatori, che da decenni denunciano il “bias” favorevole alla sinistra dei media americani. Il pubblico e i giovani aspiranti reporter, per ora, si accontentano di sapere che il giornalismo avrà un futuro. Poi lavoreranno per capire in quale forma, e come difenderlo attraverso la qualità. (lastampa.it)</p>
</div>
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		<title>Social Media Marketing: la guida pratica per Comunicatori digitali</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Oct 2012 12:21:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
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		<category><![CDATA[franco angeli]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[press office]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Social Media Marketingè in libreria. Le nuove tecnologie hanno cambiato le regole del marketing e della comunicazione. Questa guida, ricchissima di suggerimenti concreti e pratici, aiuterà il lettore a impadronirsi degli strumenti dei nuovi Comunicatori Digitali. Ecco in anteprima la prefazione:  (di Antonio Ferrandina e Roberto Zarriello) Il primo giornalista,... <div class="read-more"><a href="http://www.robertozarriello.com/social-media-marketing-la-guida-pratica-per-comunicatori-digitali/">Read More &#187;</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.robertozarriello.com/social-media-marketing-la-guida-pratica-per-comunicatori-digitali/libro/" rel="attachment wp-att-1408"><img class="alignleft size-medium wp-image-1408" title="Libro" src="http://www.robertozarriello.com/wp-content/uploads/Libro-300x111.jpg" alt="" width="300" height="111" /></a><a href="http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_libro.aspx?ID=20395&amp;Tipo=Libro&amp;strRicercaTesto=&amp;titolo=social+media+marketing%2E+una+guida+per+i+nuovi+comunicatori+digitali">Social Media Marketing</a></strong>è in libreria.</p>
<p>Le nuove tecnologie hanno cambiato le regole del marketing e della comunicazione. Questa guida, ricchissima di suggerimenti concreti e pratici, aiuterà il lettore a impadronirsi degli strumenti dei nuovi Comunicatori Digitali.</p>
<p><strong>Ecco in anteprima la prefazione: </strong></p>
<p>(di Antonio Ferrandina e Roberto Zarriello)</p>
<p>Il primo giornalista, blogger, social media editor. Una penna digitale con una grande passione per la comunicazione.<br />
Il secondo docente universitario di Marketing, consulente e formatore.</p>
<p>Quattro mani e una miscela esplosiva condensata in un libro ricco di sorprese.</p>
<p>Due punti di vista diversi: un comunicatore e un marketer che uniscono le loro esperienze per svelare i trucchi del mestiere.</p>
<p>Con il contributo di 2 altri professional: Francesca Ferrara e Massimo Nava che hanno voluto donare il loro prezioso apporto in termini di strategie, tecniche e spunti operativi.</p>
<p>Fare business sui social network è oggi una necessità per qualsiasi azienda: da questa convinzione parte anche il primo capitolo di questo libro.</p>
<p>Utilizzare la Rete per sviluppare una relazione forte con i clienti o anche per offrire un servizio di assistenza post-vendita efficace, continuo e immediato, perché fornito in tempo reale.</p>
<p>Delle nuove vie del business trattano il capitolo n. 2 e 3 e anche i successivi con riferimenti specifici a regole e peculiarità del settore.</p>
<p>Viene spiegato come sfruttare il Social Media Marketing, il mestiere del nuovo Ufficio Stampa, il mercato dei Social, gli strumenti del Comunicatore Digitale</p>
<p>Facebook, Twitter e i social in genere rappresentano un cambiamento nel modo in cui la gente apprende, legge e condivide informazioni. In essi si verifica una fusione tra sociologia e tecnologia, che trasforma il monologo (da uno a molti) in dialogo (da molti a molti), dando luogo ad una democratizzazione dell&#8217;informazione.</p>
<p>I social media sono molto diversi dai media industriali, comunemente definiti &#8220;tradizionali&#8221;, &#8220;broadcasting&#8221;, o &#8220;mass media”, come giornali, televisione e cinema. Inoltre, mentre i social sono strumenti relativamente a basso costo che permettono a chiunque (anche soggetti privati) di pubblicare ed avere accesso alle informazioni, i media tradizionali richiedono cospicui investimenti finanziari per pubblicare informazioni.</p>
<p>Il Social Media Marketing comprende approcci e tecniche per costruire reputazione online, comunità di lettori e credibilità. Esso racchiude una serie di pratiche che vanno dalla gestione dei rapporti on line (PR 2.0) all&#8217;ottimizzazione delle pagine web fatta per i social (SMO, Social Media Optimization).</p>
<p>Conoscere tutti i vari strumenti del mestiere è importante per capire quale strategia adottare.</p>
<p>La nuove vie del marketing e della comunicazione digitale rappresentano una sfida per tutti quelli che intendono sviluppare il proprio business online.</p>
<p>Questo libro vuole accompagnarvi in un viaggio tra questi nuovi orizzonti, portarvi oltre le classiche convinzioni. Le nuove tecnologie hanno cambiato le regole del marketing e della comunicazione. Hanno cambiato anche la società in cui viviamo e noi stessi.</p>
<p>A questo punto si può solo guardare avanti.</p>
<p><strong>Buon viaggio e buona lettura!</strong></p>
<p>Antonio e Roberto</p>
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