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	<title>Roberto Zarriello</title>
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	<description>Giornalismo sul Web &#38; Uffici Stampa On line</description>
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		<title>Giornalismo e social network: la classifica delle testate più &#8220;condivise&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 12:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
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		<category><![CDATA[giornalettismo]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo una recente ricerca svolta da Human Highway, Giornalettismo risulta la testata online più avanti su un nuovo terreno di confronto: la condivisone dei propri contenuti sui social network da parte dei lettori. Proprio la stretta relazione tra l’informazione online e i social network costringe a ripensare le metriche di... <div class="read-more"><a href="http://www.robertozarriello.com/giornalismo-e-social-network-la-classifica-delle-testate-piu-condivise/">Read More &#187;</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.robertozarriello.com/giornalismo-e-social-network-la-classifica-delle-testate-piu-condivise/social-5/" rel="attachment wp-att-1157"><img class="aligncenter size-full wp-image-1157" title="social" src="http://www.robertozarriello.com/wp-content/uploads/social.jpg" alt="" width="500" height="373" /></a></p>
<p>Secondo una recente <a href="http://magazine.liquida.it/2012/04/23/informazione-e-social-network-giornalettismo/">ricerca</a> svolta da Human Highway, Giornalettismo risulta la testata online più avanti su un nuovo terreno di confronto: la condivisone dei propri contenuti sui social network da parte dei lettori.</p>
<p>Proprio la stretta relazione tra l’informazione online e i social network costringe a ripensare le metriche di successo delle testate editoriali. I soli indicatori di consumo non sono più sufficienti, cresce l’attenzione verso nuove modalità di misurazione della condivisione e della partecipazione del lettore con i contenuti della testata.</p>
<p><strong>I social network cambiano quindi il rapporto fra lettori e editori</strong>, proponendo un matrimonio in “regime di condivisione dei beni”, celebrato sulle notte dell’inno “Informazione è partecipazione”. Chi più condivide più informa e – per un editore – non c’è miglior lettore di colui che promuove ulteriore lettura e chiama altri lettori.<strong> La condivisione crea diffusione</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Arriva Google Drive per condividere e archiviare documenti online</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 09:11:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cinque gigabyte di spazio gratuito per l&#8217;archiviazione e la condivisione dei documenti online. Il gigante di Mountain View presenta &#8220;Google Drive&#8221;, la soluzione cloud a lungo annunciata e molto aspettata tra gli addetti ai lavori. La proposta di Google offre un luogo dove potrete creare, condividere e archiviare tutti i... <div class="read-more"><a href="http://www.robertozarriello.com/arriva-google-drive-per-condividere-e-archiviare-documenti-online/">Read More &#187;</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.robertozarriello.com/arriva-google-drive-per-condividere-e-archiviare-documenti-online/drive/" rel="attachment wp-att-1149"><img class="aligncenter size-full wp-image-1149" title="Drive" src="http://www.robertozarriello.com/wp-content/uploads/Drive.jpg" alt="" width="470" height="313" /></a></p>
<p>Cinque gigabyte di spazio gratuito per l&#8217;archiviazione e la condivisione dei documenti online. Il gigante di Mountain View presenta &#8220;Google Drive&#8221;, la soluzione cloud a lungo annunciata e molto aspettata tra gli addetti ai lavori. La proposta di Google offre un luogo dove potrete creare, condividere e archiviare tutti i file.</p>
<p>&#8220;Sia che stiate progettando qualcosa con un amico – spiega l&#8217;azienda promuovendo il nuovo servizio – o pianificando il vostro matrimonio o, ancora, tenendo traccia delle spese domestiche, da oggi potrete farlo attraverso Google Drive&#8221;. Si tratta di uno spazio a disposizione degli utenti per l&#8217;archiviazione e la condivisione online dei propri documenti e dati.</p>
<p><strong>I primi 5 gigabyte sono gratuiti</strong>, ma c&#8217;è la possibilità di espanderli con un canone mensile a un prezzo piuttosto competitivo: 2,45 dollari per arrivare ai 25 gigabyte, 4,99 per i 100 e 49,99 per potere usufruire addirittura di un terabyte. L&#8217;innovazione della proposta di Google non è però tanto nelle dimensioni dello spazio online a disposizione degli utenti, ma, piuttosto, nelle molte integrazioni sviluppate tra questo e gli altri servizi offerti da BigG, come Google Docs, GooglePlus e presto anche Gmail.</p>
<p><strong>I documenti archiviati verranno automaticamente scannerizzati in modo che sia possibile una ricerca a partire da parole chiave.</strong> Inoltre, i file possono essere resi accessibili anche ad altre persone a cui sarà così permesso anche di condividere e commentare i documenti.</p>
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		<title>Parlando di Social Media e Comunicazione Digitale al Festival del Giornalismo #ijf12</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 12:57:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Guarda l&#8217;intervista cliccando qui.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.robertozarriello.com/i-social-network-cambiano-il-giornalismo-nei-prossimi-cinque-anni-il-web-accelera/social-media/" rel="attachment wp-att-1087"><img class="alignleft size-medium wp-image-1087" title="social-media" src="http://www.robertozarriello.com/wp-content/uploads/social-media-300x178.png" alt="" width="300" height="178" /></a>Guarda l&#8217;intervista cliccando <a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=VoKz3PaL69s#!">qui</a>.</p>
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		<title>Festival del Giornalismo di Perugia, 5 eventi da non perdere #ijf12</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 18:51:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani, 25 aprile, inizia il Festival del Giornalismo di Perugia: cinque giorni di intensa attività giornalistica, con eventi speciali e ospiti eccezionali da tutto il mondo. Un Festival che non si può perdere, per nessun motivo. Adatto sia a chi lavora con il giornalismo, sia a chi è appassionato del... <div class="read-more"><a href="http://www.robertozarriello.com/festival-del-giornalismo-di-perugia-5-eventi-da-non-perdere/">Read More &#187;</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.robertozarriello.com/i-social-network-cambiano-il-giornalismo-nei-prossimi-cinque-anni-il-web-accelera/social-media/" rel="attachment wp-att-1087"><img class="alignleft size-medium wp-image-1087" title="social-media" src="http://www.robertozarriello.com/wp-content/uploads/social-media-300x178.png" alt="" width="300" height="178" /></a>Domani, 25 aprile, inizia il <strong>Festival del Giornalismo di Perugia</strong>: cinque giorni di intensa attività giornalistica, con eventi speciali e ospiti eccezionali da tutto il mondo.</p>
<p>Un Festival che non si può perdere, per nessun motivo. Adatto sia a chi lavora con il giornalismo, sia a chi è appassionato del tema, perché i temi trattati saranno di ampio respiro. In questo articolo voglio suggerirti <strong>5 eventi interni al Festival del Giornalismo che non puoi perderti</strong>: segnateli uno ad uno e poi racconta la tua esperienza!</p>
<h2>1) Web Tv &#8211; La Tv che non teme l&#8217;Auditel</h2>
<p>Interviste, incontri, workshop e molto altro ancora per raccontare il Festival ogni giorno. Da questa iniziativa partiranno le registrazioni degli eventi del Festival, che saranno visibili già dalla sera stessa. Un evento che non puoi perdere se sei bloccato in una parte d&#8217;Italia che non sia Perugia!</p>
<h2>2) Jonathan Tasini &#8211; La sostenibilità economica del giornalismo digitale</h2>
<p>Per la prima volta in Italia, <strong>Tasini sarà ospite al Festival</strong> per parlare del giornalismo digitale e dei suoi costi. E&#8217; colui che combatte dal 2011 con <strong>Arianna Huffington</strong>, autrice dell&#8217;omonimo blog che fu acquistato da AOL per 315 milioni di dollari, senza dare un minimo di riconoscimento economico ai numerosi blogger che hanno dato anima e corpo alla sua realizzazione.</p>
<p>Con il suo intervento, Tasini vuole porre l&#8217;attenzione ai <strong>costi e ai ricavi dell&#8217;editoria digitale</strong>, puntualizzando l&#8217;importanza di un riconoscimento economico a quei contenuti che vengono riconosciuti come di qualità. L&#8217;appuntamento con Jonathan è sabato 28 aprile alle ore 11:30 all&#8217;Hotel Brufani, Sala Raffaello.</p>
<h2>3) Andy Carvin &#8211; Il miglior account Twitter del mondo</h2>
<p>Ha raccontato la <strong>primavera araba attraverso i 140 caratteri di Twitter</strong>: è il nuovo &#8220;modello&#8221; di giornalista open source, che racconta e condivide le notizia attraverso l&#8217;uso dei social network.</p>
<p>Il suo intervento ci sarà il 27 aprile, dalle 17 alle 18 al Teatro del Pavone di Perugia.</p>
<h2>4) 50 anni di giornalismo italiano</h2>
<p>Un incontro con Gianni Minà per viaggiare insieme in <strong>cinquanta anni di storia del nostro giornalismo</strong>. Interviste e documentari per rivivere la storia, il 25 aprile alle ore 16:00 al Teatro del Pavone.</p>
<h2>5) Giornalisti &#8220;di una volta&#8221; VS Blog</h2>
<p>Un interessante incontro per capire come sia <strong>cambiato il rapporto tra giornalisti e lettori</strong>, anche a causa delle nuove frontiere digitali, dove (oltre a leggere) il lettore può rispondere a colui che scrive.</p>
<p>Lettori che diventano fan, giornali che sono community: tutto il 28 aprile alle 18:30 al Teatro del Pavone.</p>
<p>Questi sono sono cinque dei numerosi appuntamenti che il Festival ha preparato per te. Sono alcuni dei più interessanti: per avere un panorama completo basta <a href="http://www.festivaldelgiornalismo.com/programme/2012" target="_blank">leggere l&#8217;intero programma</a>!</p>
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		<title>Il web conquista il Premio Pulitzer: perché il giornalismo di oggi è un&#8217;altra cosa</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 13:29:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Era il 2009 quando il Premio Pulitzer apriva le porte al web. Un anno rivoluzionario per l&#8217;editoria digitale. Oggi, a tre anni di distanza, proprio il web si aggiudica il premio più ambito per il giornalismo mondiale. I vincitori, David Wood dell&#8217;Huffington Post e Matt Wuerker di Politico.com, hanno conquistato... <div class="read-more"><a href="http://www.robertozarriello.com/il-web-conquista-il-premio-pulitzer-qualcosa-sta-cambiando/">Read More &#187;</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.robertozarriello.com/il-web-conquista-il-premio-pulitzer-qualcosa-sta-cambiando/web-journalism-2/" rel="attachment wp-att-1109"><img class="alignleft size-medium wp-image-1109" title="web journalism" src="http://www.robertozarriello.com/wp-content/uploads/web-journalism1-300x171.png" alt="" width="300" height="171" /></a>Era il 2009 quando il <strong>Premio Pulitzer</strong> apriva le porte al web. Un anno rivoluzionario per l&#8217;<strong>editoria digitale</strong>.</p>
<p>Oggi, a tre anni di distanza, proprio <strong>il web si aggiudica il premio più ambito per il giornalismo mondiale</strong>. I vincitori, David Wood dell&#8217;Huffington Post e Matt Wuerker di Politico.com, hanno conquistato il Pulitzer grazie al loro lavoro online, dando un riconoscimento ufficiale a un ramo del giornalismo forse troppo sottovalutato.</p>
<p>Ma prima di fare qualche considerazione, conosciamo i due vincitori: <strong>David Wood</strong>, 66 anni e inviato di guerra, ha scritto numerosi reportage per molte testate Usa e ha vinto il premio &#8220;National reporting&#8221; per alcuni articoli pubblicati sul blog di Arianna Huffington, diventato (dal 2005 ad oggi) una delle testate online più autorevoli. Il reportage vittorioso si intitola &#8220;Beyond the battlefield&#8221; e racconta la vita di quei soldati che sono tornati dalla guerra gravemente feriti. <strong>Matt Wuerker</strong> è invece un vignettista del sito Politico.com, creato nel 2007 in Virginia e dedicato alla politica interna. Le sue vignette, ironiche e divertenti, hanno conquistato il premio migliore che esista nel giornalismo.</p>
<p>Due professionisti che vivono per raccontare il mondo online, quindi. I loro lavori, stimati e seguiti da un vasto pubblico, hanno un valore che può e deve essere paragonato a quelli che girano nell&#8217;editoria offline. Perché l&#8217;assegnazione di questo premio ha suscitato così vaste reazioni e sorpresa?</p>
<p>La risposta si trova nel ritardo con cui il Pulitzer ha aperto al mondo del web: il 2009. Se ci pensiamo, il <strong>giornalismo online</strong> ha una data ben più remota, ma solo tre anni fa ha avuto un accesso ufficiale a un premio di prestigio. Forse è fin troppo evidente il fastidio che (a volte) il web journalism provoca nei confronti di chi questo lavoro lo svolge da anni dentro una redazione offline: basta guardare le ultime polemiche affrontate nel caso dei social network, che molti giornalisti non hanno ancora imparato a usare adeguatamente. La risposta sembra dunque essere quella di tenere distante il web e criticare quanto più possibile chi ci lavora. Una mossa ingiusta e, permettetemi, poco furba.</p>
<p>Internet, per quanto possiate faticare ad ammetterlo, è il futuro. Non solo il marketing ha imparato a girare nei meandri del web e a sfruttarne le potenzialità, ma anche la scuola, la scrittura, lo shopping e chi più ne ha, più ne metta. Cosa bisogna fare, dunque, eliminare l&#8217;editoria offline? Certo che no, sarebbe solo un male e non è la soluzione ideale. Quello che però bisogna fare è imparare a convivere e a dare il giusto peso professionale a entrambi i rami. I social network non sono un danno, così come non lo è un computer. La viralità di un testo è una cosa buona sia che avvenga attraverso i normali quotidiani, sia che si diffonda grazie a un blog o un sito web.</p>
<div>Quella che conta è la professionalità con cui viene svolto un lavoro. La <strong>sicurezza delle fonti</strong>, la veridicità di ciò che si dice, le fonti originali da tenere sempre a mente: tutte regole che devono valere sia nella carta stampata che nel web.</div>
<p>Non perdiamo di vista una professione che deve già fare i suoi conti con le normali regole burocratiche che la regolano. Complimenti ai vincitori del premio Pulitzer e una speranza: vedervi numerosi al <strong>Festival del Giornalismo di Perugia</strong>, che si terrà dal 25 al 29 Aprile!</p>
<div></div>
<div></div>
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		<title>Pulitzer 2012: vince il web con Politico e Huff Post (in primo piano la foto premiata)</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 06:41:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Pulitzer 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[In linea con i tempi e con le evoluzioni che investono il mondo del giornalismo. Le sorprese più grandi vengono dal web, con riconoscimenti assegnati a giornalisti di testate online. Il premio Pulitzer, il Nobel per il giornalismo, è andato quest’anno – tra gli altri – al ‘Philadelphia Inquirer’, all’Huffington Post... <div class="read-more"><a href="http://www.robertozarriello.com/pulitzer-2012-vince-il-web-con-politico-e-huff-post/">Read More &#187;</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.robertozarriello.com/pulitzer-2012-vince-il-web-con-politico-e-huff-post/fatal-blast-hits-kabul/" rel="attachment wp-att-1095"><img class="aligncenter size-full wp-image-1095" title="Fatal Blast Hits Kabul" src="http://www.robertozarriello.com/wp-content/uploads/Pulitzer.jpg" alt="" width="980" height="739" /></a></p>
<p>In linea con i tempi e con le evoluzioni che investono il mondo del giornalismo. Le sorprese più grandi vengono dal web, con riconoscimenti assegnati a giornalisti di testate online. <strong>Il premio Pulitzer, il Nobel per il giornalismo</strong>, è andato quest’anno – tra gli altri – al ‘<strong>Philadelphia Inquirer’, all’Huffington Post per le notizie interne, al New York Times per la copertura dall’estero</strong>. Mary Schmich del Chicago Tribune lo ha avuto per i suoi editoriali e il ‘Tuscaloosa news’ per il servizio di ‘ultim’ora’. (leggi <a href="http://www.assodigitale.it/2012/04/17/pulitzer-2012-vince-il-web-con-politico-e-huff-post-in-copertina-la-foto-premiata/">la mia rubrica</a>)</p>
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		<title>I social network cambiano il giornalismo: nei prossimi cinque anni il web accelera</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 16:24:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[AxiCom]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[“Il professionista dell’informazione nell’era 2.0”: è questo il titolo del recente sondaggio online organizzato da AxiCom con l’obiettivo di analizzare come i nuovi canali social abbiano influenzato l’esperienza professionale di giornalisti e opinion leader. Un intervistato su cinque ha affermato di aver iniziato ad utilizzare i social network per motivi... <div class="read-more"><a href="http://www.robertozarriello.com/i-social-network-cambiano-il-giornalismo-nei-prossimi-cinque-anni-il-web-accelera/">Read More &#187;</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.robertozarriello.com/i-social-network-cambiano-il-giornalismo-nei-prossimi-cinque-anni-il-web-accelera/social-media/" rel="attachment wp-att-1087"><img class="aligncenter size-full wp-image-1087" title="social-media" src="http://www.robertozarriello.com/wp-content/uploads/social-media.png" alt="" width="470" height="280" /></a></strong></p>
<p><strong>“Il professionista dell’informazione nell’era 2.0”</strong>: è questo il titolo del recente sondaggio online organizzato da AxiCom con l’obiettivo di analizzare come i nuovi canali social abbiano influenzato l’esperienza professionale di giornalisti e opinion leader.</p>
<p><strong>Un intervistato su cinque ha affermato di aver iniziato ad utilizzare i social network per motivi professionali</strong>, e nonostante i professionisti dell’informazione valutino positivamente l’ingresso sulla scena di blog (80%) e social network (84%), tre quarti degli intervistati ha dichiarato che la loro utilità è senza dubbio sopravvalutata, sebbene il 62% di coloro che si definiscono blogger, siano in disaccordo con questa affermazione.</p>
<p>D’altra parte, <strong>il sondaggio ha mostrato come il 70% dei professionisti dell’informazione ritenga che i nuovi canali di comunicazione sociale abbiano influito negativamente sui media tradizionali</strong>, anche se – nel caso dei blogger – i pareri siano equamente divisi tra a favore e contro.</p>
<p><strong>Di seguito, vi segnaliamo i dati più rilevanti emersi dall’indagine:</strong><br />
• Quasi il 75% concorda nel ritenere che i social network abbiano trasformato il valore dei mezzi di comunicazione.<br />
• Il 42% ritiene che con i social network si perda il valore dello scoop.<br />
Tra i vantaggi che emergono dal sondaggio, è opportuno evidenziare come i social network siano apprezzati perché:<br />
• Garantiscono una maggiore immediatezza (92%)<br />
• Favoriscono nuovi canali di diffusione (90%)<br />
• Consentono all’informazione di raggiungere un pubblico più ampio (85%)<br />
• Rappresentano un buon mezzo per reperire informazioni aggiornate (87%).</p>
<p><strong>Inoltre:</strong><br />
• Il 56% utilizza Twitter come fonte di informazione e spesso come mezzo di diffusione dei propri articoli (60%).<br />
• Il 52% dichiara che LinkedIn è il social network scelto per instaurare relazioni con persone e aziende di proprio interesse (52%).<br />
• Facebook viene utilizzato per divertimento (53%) o per mantenersi in contatto con gli amici (66%).<br />
• Google+, Tuenti, Xing, Hi5 o MySpace, non sono molto diffusi tra gli intervistati.</p>
<p>Per quel che riguarda i dispositivi più utilizzati a tal fine, primeggia il PC, tanto al lavoro (80%) che a casa (78%). Nonostante gli smartphone siano sempre più diffusi (57%), solo il 22% li utilizza per lavoro. Per quel che riguarda i tablet, il 30% ne fa uso (sia professionale che privato).</p>
<p><strong>In ottica futura, il 76% pensa che entro i prossimi 5 anni i media online primeggeranno nel panorama mediatico italiano.</strong> Gli aspetti principali che definiranno il giornalista nell’era 2.0 e che ne garantiranno la sopravvivenza saranno la credibilità (43%) ed il rigore nel diffondere informazioni (25%).</p>
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		<title>Huffington Post vince la causa contro i blogger: &#8220;Nessun compenso, solo visibilità&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 15:13:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[blog. huffington post]]></category>
		<category><![CDATA[Blogger]]></category>

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		<description><![CDATA[Blogger sfruttati, anzi no. Restano a bocca asciutta le decine di blogger che avevano avviato una class action per “trattamento scorretto” contro l’aggregatore di notizie Huffington Post. La Corte di New York ha chiuso la causa dando ragione all’Huff post, in quanto le condizioni proposte parlavano chiaramente di collaborazione gratuita.... <div class="read-more"><a href="http://www.robertozarriello.com/huffington-post-vince-la-causa-contro-i-blogger-nessun-compenso-solo-visibilita/">Read More &#187;</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Blogger sfruttati, anzi no.</strong> Restano a bocca asciutta le decine di blogger che avevano avviato una class action per “trattamento scorretto” contro l’aggregatore di notizie Huffington Post. La Corte di New York ha chiuso la causa dando ragione all’Huff post, in quanto le condizioni proposte parlavano chiaramente di collaborazione gratuita.</p>
<p><strong>L’offerta di lavoro del giornale online fondato da Arianna Huffington</strong> parlava di possibilità per i blogger di pubblicare i loro lavori senza remunerazione, ma con in cambio visibilità. Gli autori dei pezzi chiedevano, invece, al giudice una compensazione per lo sfruttamento senza retribuzione del loro lavoro. (<a href="http://www.assodigitale.it/2012/04/05/huffington-post-vince-causa-i-blogger-pubblicavano-gratis-in-cambio-di-visibilita/">continua a leggere la mia rubrica</a>)</p>
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		<title>Giornalismo digitale: &#8220;Il Sottosopra&#8221; a colloquio con FoggiaToday</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 09:20:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foggia]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Laboratorio Università]]></category>
		<category><![CDATA[Personali]]></category>
		<category><![CDATA[blaise pascal]]></category>
		<category><![CDATA[foggia today]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo digitale]]></category>
		<category><![CDATA[il sottosopra]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì 3 aprile la redazione de &#8220;ilSottosopra&#8221; ha avuto il piacere di ospitare Massimiliano Nardella, redattore di Foggiatoday, quotidiano on line di Foggia e provincia del gruppo CityNews diretto da Matteo Scarlino. All&#8217;incontro erano presenti anche Roberto Zarriello, giornalista e autore di &#8220;Penne Digitali 2.0″, che da tre anni ci... <div class="read-more"><a href="http://www.robertozarriello.com/giornalismo-digitale-il-sottosopra-a-colloquio-con-foggiatoday/">Read More &#187;</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì 3 aprile la redazione de &#8220;ilSottosopra&#8221; ha avuto il piacere di ospitare Massimiliano Nardella, redattore di Foggiatoday, quotidiano on line di Foggia e provincia del gruppo CityNews diretto da Matteo Scarlino.</p>
<p><a href="http://www.robertozarriello.com/giornalismo-digitale-il-sottosopra-a-colloquio-con-foggiatoday/blog/" rel="attachment wp-att-1073"><img class="alignleft size-medium wp-image-1073" title="Blog" src="http://www.robertozarriello.com/wp-content/uploads/Blog-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>All&#8217;incontro erano presenti anche Roberto Zarriello, giornalista e autore di &#8220;Penne Digitali 2.0″, che da tre anni ci da lezioni di giornalismo e il nostro direttore Raffaele Identi.</p>
<p>Un parterre du roi davvero invidiabile. I temi principali del colloquio sono stati il web, il giornalismo online ed i social network. Abbiamo chiesto a Massimiliano se secondo lui i quotidiani on line riusciranno a superare quelli cartacei. A suo parere il cartaceo ha fatto la sua parte, tant&#8217;è che è diventato impossibile trascurare il web, perché le potenzialità della rete sono enormi. Non si può pertanto più ignorare il confronto con i lettori e soprattutto non si possono più non considerare i social network come Facebook e Twitter, grandi fonti di notizie. Ormai anche i giornali più importanti si sono aperti completamente al web. (<a href="http://www.foggiatoday.it/cronaca/sottosopra-pascal-incontro-foggia-today.html">continua a leggere</a>)</p>
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		<title>Innovatori digitali: Steve Jobs davanti a Bill Gates (classifica &#8220;Fortune&#8221;)</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 07:43:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Web/Tech]]></category>
		<category><![CDATA[bill gates]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[steve jobs]]></category>

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		<description><![CDATA[Steve Jobs davanti a tutti seguito da Bill Gates. È questo il verdetto del giornalista John Byrne, penna del Business Week, che ha stilato per la rivista Fortune l’elenco dei dodici imprenditori più grandi dei nostri tempi. Byrne è andato alla ricerca di quegli imprenditori di successo che non solo... <div class="read-more"><a href="http://www.robertozarriello.com/innovatori-digitali-steve-jobs-davanti-a-bill-gates/">Read More &#187;</a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.robertozarriello.com/innovatori-digitali-steve-jobs-davanti-a-bill-gates/jobs/" rel="attachment wp-att-1055"><img class="aligncenter size-full wp-image-1055" title="Jobs" src="http://www.robertozarriello.com/wp-content/uploads/Jobs.png" alt="" width="570" height="506" /></a></strong></p>
<p><strong>Steve Jobs davanti a tutti seguito da Bill Gates.</strong> È questo il verdetto del giornalista John Byrne, penna del Business Week, che ha stilato per la rivista Fortune l’elenco dei dodici imprenditori più grandi dei nostri tempi. Byrne è andato alla ricerca di quegli imprenditori di successo che non solo hanno avuto un’idea vincente e redditizia, ma che hanno anche lasciato il segno nell’economia e nel modo di vivere delle persone.</p>
<p>Così, Internet e le imprese legate allo sviluppo del Web occupano ben sei delle dodici posizioni di questa prestigiosa classifica, dominata in primis da Steve Jobs con la Apple, seguito da Bill Gates con la Microsoft. Nell’elenco, però, c’è spazio anche per <strong>Jeff Bezos di Amazon</strong> al quarto posto, <strong>Larry Page and Sergey Brin di Google</strong> al quinto e <strong>Mark Zuckerberg di Facebook</strong> al settimo.</p>
<p><strong>continua a leggere la <a href="http://www.assodigitale.it/2012/03/29/innovatori-e-imprenditori-3-0-steve-jobs-davanti-a-bill-gates-per-la-rivista-fortune/">mia rubrica</a> su Assodigitale</strong></p>
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