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sabato 10 dicembre 2016, 3:38
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Giornalismo transmediale: raccontare storie un tassello dopo l’altro

crossmedialità

Foto di INTVGene on Flickr

 Cosa comporta raccontare una storia? Bisogna scegliere il punto di vista, valutare quali sono le parole più adatte, il mezzo e le tempistiche  adeguati. Si può decidere di raccontarla in più episodi, su diverse piattaforme, corredandola di elementi multimediali che facciano da supporto al testo.

Una storia può essere raccontata su più canali,  e non limitandosi semplicemente a proporla in egual modo su tutti, ma splamandola su quelli più adeguato ad ogni singolo pezzo.

Attraverso una strategia di narrazione transmediale non raccontiamo più solo una storia, ma molte storie che sono i tanti tasselli di un puzzle che vanno a costituire lo storyword, un progetto narrativo molto più ampio.

Ogni tassello è un episodio a sé, ma solo attraverso la lettura di tutti i tasselli si giunge ad una comprensione della storia nella sua interezza.

Come costruire un report giornalistico in ottica transmediale?

Nella valutazione dei mezzi da utilizzare per la nostra storia, oggi abbiamo senza dubbio l’imbarazzo della scelta.

Partiamo dalla stampa; giornali e riviste soprattutto, due media apparentemente simili ma che hanno comunque pubblici diversi. Non può mancare il web, piattaforma su cui è possibile approfondire grazie ai contenuti multimediali. Televisione e radio sono altri mezzi a disposizione del giornalista.

Non sottovalutiamo musei, conferenze, eventi: ogni canale mediatico può costituire un tassello per la nostra storia.

Un progetto così articolato richiede, naturalmente, un’attenta pianificazione e la creazione di partnership e collaborazioni. Pochi giornalisti hanno tutte le competenze per produrre molte storie in molte forme da soli. È necessario di un lavoro di squadra e la collaborazione con i proprietari di altri canali in modo reciprocamente vantaggioso.

I punti chiave della costruzione di un progetto narrativo crossmediale

#1 Scrivere contenuti unici: piuttosto che ripetere lo stesso contenuto su diverse piattaforme, bisogna creare contenuti ad hoc per ciascun canale,  collegarli al meglio tra loro e fornire dei semplici point of entry per massimizzare la user experience.

#2 I contenuti devono catturare l’attenzione del pubblico, che sarà disposto a saltare da un tassello all’altro del puzzle pur di approfondire la vicenda.

#3 Le varie storie devono essere collegate e seguire una struttura seriale, in modo tale da massimizzare anche il tempo di pubblicazione.

#4 È interessante la possibilità di differenziare le storie per punto di vista.

#5 Il progetto dovrebbe ispirare all’azione. Molti diventano giornalisti con la speranza di cambiare il mondo in meglio. Come possiamo ispirare il pubblico a risolvere un problema o premiare un successo?

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