“I giornalisti? Troppo frustrati”
In un’intervista rilasciata a Penne Digitali dal titolo: “Il giornalismo tra passato, presente e futuro”, Marcella Cardini, direttrice del Centro di Documentazione Giornalistica ha detto (sacrosante parole):
Come vede il mondo del giornalismo oggi?
Trovo che sia una realtà molto svilita: ho una percezione di colleghi spesso frustrati, soprattutto nei grandi giornali. Ho l’impressione che alcuni di loro si trovino ad affrontare un sogno spezzato in una realtà difficile. Il lavoro delle redazioni mi sembra quasi malsano: si punta sulla velocità, saltare da un argomento all’altro diviene una necessità, si privilegiano poche firme a scapito di troppe professionalità, sopratutto giovani. Il lavoro di cucina giornalistica si va sempre più sostituendo ad un’attività sul campo, sui fatti. Credo che il giornalismo oggi abbia perso la consapevolezza del proprio ruolo, risultando a volte superficiale, a volte parziale, generando così delusione nel lettore. Penso che sia un mondo che ha bisogno di cura e di tornare a rispettarsi per poter essere davvero custode della democrazia. Non tutto è negativo, però, ci sono anche oggi grandi esempi, come quelli sotto gli occhi di tutti nel giornalismo investigativo.
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“Non tutto è negativo, però, ci sono anche oggi grandi esempi, come quelli sotto gli occhi di tutti nel giornalismo investigativo”
capirai, siccome le inchieste non le fa più nessuno perchè si fa fatica, allora quei pochi rimasti che hanno ancora voglia di farsi il mazzo si buttano sulle inchieste. Ma sono 4 gatti e faticano come bestie.
In tv ad esempio, Gabanelli a parte, Ruotolo e Iacona, chi altro fa inchieste giornalistiche?
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spesso leggo articoli di giornalisti che al massimo potrebbero fare i giornalai…bah
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