I ragazzi delle scuole calabresi ripensano i beni comuni

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La settimana scorsa sul palco del Piccolo Teatro dell’Unical due team composti ciascuno da sei studenti delle scuole superiori hanno ricevuto 20.000 euro per rivalutare due beni comuni della provincia di Cosenza: l’Abbazia di San Basile e il Premio Pandosia di Marano Principato.

Le due squadre sono risultate vincitrici sulle cinque arrivate in finale e come le altre in questi mesi hanno seguito un percorso formativo dedicato alla progettazione di impresa finalizzata alla valorizzazione sociale ed economica dei beni comuni. È stato questo, a grandi linee, il programma del concorso Giovani & Futuro Comune, una (bella) iniziativa voluta dall’associazione di promozione sociale Goodwill, partner del Calabria Day e co-finanziata dalla Fondazione Vodafone Italia.

A vincere sono stati i ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Castrovillari (CS) che con il progetto Ohm Factory, hanno intenzione di trasformare l’abbazia di San Basile in un luogo unico in cui poter rigenerare e arricchire mente e corpo, vivendo e sperimentando la natura, l’arte, le tradizioni del parco nazionale del pollino e della cultura arberesche. Io ne parlo in trasmissione con la rappresentante del team, Rosanna Praino.

L’altro gruppo vincitore è Pandosia e(ART)h, composto da ragazzi provenienti da più istituti calabresi. Come spiega Martina Barbiero ai microfoni di Start Me Up, l’intento del progetto è quello di dare una nuova vita al premio Pandosia – che da trent’anni si svolge a Marano Principato – partendo dal concetto di Terra, che in inglese racchiude il termine arte. La rivalutazione del premio dovrà quindi passare dal comune di Marano Principato che nei prossimi anni verrà abbellito da opere di arredo urbano realizzate dagli artisti che parteciperanno al premio. Una rigenerazione che passa dall’Arte e che naturalmente dovrà allargarsi al mondo intero inserendo il comune calabrese nei vari circuiti artistici italiani e internazionali.

Restiamo nel campo dell’innovazione sociale anche con il secondo ospite di questa puntata di Start Me Up. Manuela Marani, segretario generale de L’altra Napoli Onlus, racconta ai microfoni di radiosmu Social Eating for Social Inclusion, progetto che ha permesso all’associazione di rientrare tra le dieci finaliste selezionate nell’ambito del concorso Think for Social, promosso da Fondazione Vodafone Italia.

Il contest ha premiato le migliori iniziative che utilizzano la tecnologia come strumento di sviluppo sociale. Social Eating for Social Inclusion è rivolto alle donne del rione Sanità di Napoli. Grazie ad un programma di accelerazione di 4 mesi all’interno di PoliHub e un seed grant che può arrivare a 30 mila euro, nei prossimi verrà costituita una cooperativa specializzata nella preparazione dei pasti da asporto, cucinati secondo la tradizione napoletana. Le pietanze verranno impacchettate con un packaging di design e assolutamente eco-sostenibile e potranno essere ordinate grazie a un’app, che comunicherà l’apporto calorico di ogni pasto. Per restare aggiornati sul progetto, seguite la pagina facebook dell’associazione.

La puntata numero 27 di Start Me Up si chiude con un altro concorso che ha da poco aperto le candidature. Con il prof. Giovanni Perrone coordinatore del progetto parlo di tutte le opportunità offerte da Startcup Palermo, contest promosso dall’Università degli Studi di Palermo con il supporto organizzativo del Consorzio ARCA e di Sintesi S.r.l. Unipa. Fino al 26 giugno si cercano idee imprenditoriali innovative basate sulla ricerca scientifica. In palio, oltre ai premi in denaro c’è la possibilità di accedere alla Startcup Sicilia. Tutte le informazioni sono su startcuppalermo.it.

Due parole su Start Me Up:

C’è un sud in movimento e con Start Me Up lo racconto in radio: un appuntamento settimanale che cerca di mettere in risalto i progetti e le storie di chi scommette sulla propria idea e la porta avanti. Ho scelto la radio perché l’ho sempre reputato il mezzo a me più congeniale ed è quello che permette di creare connessioni con più facilità. Sono di Messina, ma non ho mai immaginato un programma incentrato solo sulla mia città. Sin dall’inizio l’intento era quello di raccontare quello che succede da Roma in giù, cercando di fare rete con le altre città del Sud Italia.

Se fino a un anno fa, conducevo il programma in una radio locale messinese, dallo scorso novembre posso contare sul supporto di Spreaker e Keedra, che mi danno una mano a essere presente con un podcast on-line ogni settimana.

In copertina foto di gruppo di uno dei team partecipanti al contest Giovani & Futuro Comune

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