Il Riformista, questo sconosciuto
Ho trascorso lo scorso fine settimana in Molise, in un paese non lontano da Campobasso. Ero in compagnia della mia dolce metà visto che siamo soliti passare i fine settimana da quelle parti. Ma questo può anche essere poco interessante…
Comunque, vengo al punto: verso le 19 siamo andati insieme in un emporio/edicola che si trova nella piccola piazza centrale di questo paesino. Dovevamo comprare un biglietto per il pullman del giorno dopo per Roma. Entriamo e dopo averlo acquistato ci viene la felice idea di chiedere al negoziante che, aveva davanti a sé tutti i vari giornali e riviste, il Riformista. Si niente di strano, volevamo acquistarne una copia. E qui viene il bello. Lui ci guarda pensieroso, e fa silenzio per qualche (lunghissimo) secondo, a tal punto che io e la mia ragazza ci chiediamo: “Ma cosa mai avremo chiesto?”. Poi, si mette a cercare il quotidiano non sapendo che è un quotidiano. A tal punto che ci dice, dopo aver dato un’occhiata nel reparto destinato ai vari Donna Moderna, Oggi, Panorama, Espresso, ecc…: “Guardate, mi dispiace, ma le riviste sono tutte qui”. Ebbene si, non sapeva che Il Riformista è un quotidiano e non un magazine. Noi lo abbiamo delicatamente informato di questo piccolo particolare e siamo andati via. Con un dubbio: ma quante persone ci sono in Italia (edicolanti, per giunta) che non conoscono questo giornale? Chissà…
Comunque, per la cronaca, in quell’emporio continueremo a tornarci molto volentieri.
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eddài, sono cose che capitano, di solito. Anzi, in certi posti succede anche di peggio: edicola di un paesino vicino alle Marche, i giornali arrivano alle 10 (non sto scherzando, alle 10!). Ovviamente, solo alcuni. Vado lì alle 10 e 30 e chiedo Repubblica (IL SOLe lo so già che non ce l’hanno). FINITO, mi dicono. “Scusi, ma quante copie ne arrivano?”. “Una. Ieri l’ho data a te perché sei arrivato prima, ma oggi ha fatto più presto l’altro lettore…”
Santa carta stampata, aiutaci tu.
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il riformista è uno dei tanti “giornali fantasma” che vive esclusivamente grazie al finanziamento pubblico. Senza quello non durerebbe una settimana. Tirerà si e no 2000 copie pro forma, che quasi mai arrivano in edicola, giusto il minimo per incassare le laute prebende.
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