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venerdì 20 gennaio 2017, 7:08
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Make Hub, a Licata il centro dedicato all’innovazione con un occhio alle eccellenze locali

Make Hub, a Licata il centro dedicato all’innovazione con un occhio alle eccellenze locali

Make Hub è il nuovo spazio dedicato all’innovazione in Sicilia. È stato inaugurato il 24 giugno e si trova all’interno del porto turistico di Licata, in provincia di Agrigento. Uno dei promotori di questa iniziativa è l’inossidabile Angelo Sanfilippo, da tempo impegnato nella promozione della cultura digitale in quella zona. «Make Hub è un’associazione di promozione sociale che nasce da una precedente esperienza sempre nello stesso ambito – Spiega Angelo. «Rispetto alla prima associazione ci siamo allargati: ospitiamo una sezione dedicata ai makers e visto anche il luogo in cui si trova la nostra sede, vogliamo lavorare anche nel campo del turismo». Al momento il team è al lavoro sui prossimi eventi. Angelo ci anticipa che il primo avrà a che fare con Arduino (mentre pubblichiamo il podcast è stata ufficializzata la data del workshop: il 9 luglio alle ore 18), ma nei piani c’è anche la volontà di organizzare il primo startup weekend Licata. «Abbiamo accelerato per avere quanto prima i locali – puntualizza Angelo – così da poter lavorare con calma e in un unico luogo sul resto della programmazione». Ma Make Hub non sarà solo uno spazio dedicato al digitale: tra le associazioni che collaborano c’è anche Comunicare per Vivere, ente impegnato nel sociale che all’attivo ha una serie di aperiLis, aperitivi dedicati a persone non udenti. «Lo scopo di Make Hub è quello di portare i concetti di innovazione nei campi in cui il territorio eccelle – spiega Angelo. «Dal turismo, al sociale, fino all’agricoltura vista la presenza di startup che hanno automatizzato serre dedicate alla coltivazione del fico d’India». Make Hub si trova alla Marina di Cala del Sole in corso argentina a Licata e il centro non ha ancora un sito web, però è possibile seguire le attività attraverso facebook twitter.

Aucta Cognitio, ricerca siciliana al servizio dei big dell’IOT

Il Messina Innovation ICT Day ha dato il via alla ventunesima conferenza IEEE ISSC Messina 2016, evento che si è svolto sulle rive dello Stretto tra il 27 e il 30 giugno. Lunedì 27 nell’Aula Magna del Rettorato c’è stato un panel dedicato all’innovazione in Sicilia curato da Startup Messina e tra le realtà presentate era presente anche Aucta Cognitio, startup catanese del network di Vulcanìc. «Aucta Cognitio si occupa di ricerca e sviluppo – spiega uno dei due founder Daniele Zitonel campo dell’IOT di fascia alta, cioè il settore in cui operano aziende che hanno l’esigenza di veicolare grosse quantità di dati come ad esempio Amazon». Daniele ha fondato Aucta Cognitio insieme a Giovanni Morana, conosciuto durante gli anni dell’università a Catania. I due dopo 10 anni di ricerca hanno deciso di mettere a frutto il proprio sapere e hanno creato due aziende: «Un centro di ricerca e sviluppo che è prettamente siciliano che è Aucta Cognitio – spiega Daniele – e C3DNA startup americana legata più a aspetti di marketing e finanziari». Questa scelta è stata dettata dalla voglia di lasciare la ricerca in Italia e sostenerla con il lavoro all’estero, dove il mercato è più vivace. Aucta Cognitio attualmente è impegnata in tre ambiti di intervento: il Cloud, con la cura e l’ottimizzazione del passaggio dei dati, integrando anche i servizi offerti da vari provider. Il secondo ambito è quello dei database. Anche in questo caso si parla di ottimizzazione della gestione di grosse mole di dati all’interno di grandi archivi digitali. E infine il terzo settore in cui Aucta Cognitio opera è quello dei big data: analisi e indagini analitiche molto complesse dal punto di vista matematico su, manco a dirlo, grosse quantità di elementi. Auctacognitio.net è in costruzione però per qualsiasi informazione potete contattare Daniele e Giovanni attraverso le rispettive mail o attraverso i loro profili linkendin: Giovanni e Daniele.

Merck for Health fa tappa a Bari: si cerca la migliore idea nell’ambito della sanità

Si svolgerà il 7 luglio all’Impact Hub di Bari la seconda tappa di Merck for Health. Il progetto è promosso dalla storica azienda farmaceutica tedesca e H-Farm, con l’obiettivo di individuare nuove soluzioni tecnologiche per sostenerne lo sviluppo e l’utilizzo nei settori della sanità e della salute. «Il progetto è nato sulla comune volontà di Merck e H-Farm – dice Alessandro D’Annibale, responsabile dei format di open innovation dell’acceleratore veneto – di portare all’attenzione dei ragazzi le opportunità che il digitale offre in ambito medico e sanitario». La tappa di Bari fa parte di un tour nazionale che mira a far conoscere il bando, incontrare chi sta lavorando in questo settore e premiare la migliore azienda in ambito medtech. Oltre al bando però è previsto anche un hackathon: «L’idea è quella di procedere nella stessa direzione a due velocità diverse – spiega Alessandro – promuovere una call per i progetti un po’ più maturi e aiutare attraverso l’hackathon quei ragazzi che hanno un progetto in ambito healthcare a svilupparlo». Un’iniziativa quindi che si rivolge a startup già mature che intendono fare il salto di qualità, ma anche a chi ha voglia di mettersi in gioco con un’idea che abbia a che fare con l’ambito sanitario e medico. È possibile trovare tutte le informazioni sul bando qui, mentre per partecipare alla tappa di Bari del 7 luglio basta iscriversi gratuitamente all’evento su eventbrite.

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