Parole e musica per le Tremiti
Parole e musica per difendere le Tremiti. Bello il post sul blog di Città 2.0.
Inserisci in Social BookmarkParole e musica per difendere le Tremiti. Bello il post sul blog di Città 2.0.
Inserisci in Social BookmarkFinalmente ho avuto il tempo di aggiornare questa pagina. Ci ho messo le cose più o meno serie, poi chiederò all’amico Sandro Simone di riscrivere il mio profilo con ironia. Come solo lui sa. Le cose prese con ironia vengono sempre meglio. Sempre.
Inserisci in Social BookmarkL’universo di riferimento analizzato nell’indagine è costituito dal segmento di popolazione di età maggiore di 18 anni che accede abitualmente alla Rete (25,5 milioni di individui in Italia).
Il campione di partenza è costruito per quote di sesso, età (in cinque fasce) sulla base delle informazioni disponibili dalla Ricerca di Base condotta da Human Highway per descrivere l’universo Internet italiano (Giugno 2010, 2.024 casi CATI).
Gli individui intervistati fanno parte del Panel di Human Highway (OpLine) e sono stati contattati via mail e invitati a compilare un questionario online.
I dati sono stati raccolti nei giorni 12-18 Maggio 2011.
A seguito del processo di validazione (eliminazione dei compilatori veloci e distratti, eventuali duplicati, risposte incoerenti) i casi validi utilizzati in fase di analisi sono 2.024.
Il campione così ottenuto è stato ulteriormente ponderato per sesso, età e Area di residenza, con pesi compresi tra 0,64 e 2,49

Sono 534 le candidature arrivate per il Premio “Innovascuola”, l’iniziativa promossa dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in collaborazione con FORUM PA, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare l’utilizzo della didattica digitale nelle scuole italiane.
Queste le candidature articolate per ordine scolastico e per ognuna delle cinque categorie del Premio:
22 candidature dalle scuole dell’infanzia (fuori concorso)
173 candidature dalle scuole primarie (13 giochi educativi; 84 lezioni ed esercizi multimediali su specifiche discipline o ambiti disciplinari; 7 oggetti a sostegno della didattica per i diversamente abili; 63 oggetti per la sensibilizzazione su tematiche sociali, interculturali, ambientali, pari opportunità e di attualità; 6 simulazioni ed esperimenti)
172 candidature dalle scuole secondarie di I grado (9 giochi educativi; 90 lezioni ed esercizi multimediali su specifiche discipline o ambiti disciplinari; 10 oggetti a sostegno della didattica per i diversamente abili; 52 oggetti per la sensibilizzazione su tematiche sociali, interculturali, ambientali, pari opportunità e di attualità; 11 simulazioni ed esperimenti)
167 candidature dalle scuola secondarie II grado (15 giochi educativi; 4 oggetti a sostegno della didattica per i diversamente abili; 48 oggetti per la sensibilizzazione su tematiche sociali, interculturali, ambientali, pari opportunità e di attualità; 17 simulazioni ed esperimenti; 83 lezioni ed esercizi multimediali su specifiche discipline o ambiti disciplinari)
Una commissione di esperti sceglierà un vincitore per ogni ordine scolastico e per ogni categoria, per un totale di 15 vincitori, che verranno premiati il 12 maggio prossimo alle ore 10.00, durante il convegno Innovascuola e il Premio “A scuola di Innovazione” organizzato all’interno di FORUM PA 2011 (Nuova Fiera di Roma, 9-12 maggio). Nel corso della premiazione, verranno inoltre premiati anche i migliori 4 progetti provenienti dalla scuola dell’infanzia (fuori concorso). Leggi Articolo »
Da due anni con Smau a parlare di uffici stampa multimediali. Bari, Roma, prossima tappa Bologna. E poi il mio profilo relatore dello Smau Business sempre aggiornato con il materiale utilizzato durante gli speech, le video-interviste e i feed a questo blog. Dai contatti e dalle relazioni emerse, soprattutto dai commenti e dalle riflessioni di chi ha frequentato i seminari, emerge un’Italia che ancora stenta a portare il verbo della comunicazione multimediale in ufficio o in azienda.
In una frase sola: c’è da lavorare! Come direbbe Umberto Eco: c’è bisogno di portatori sani di cultura digitale.
Sempre che il vostro capo o il dirigente di turno capisca l’importanza di determinati strumenti. Magari un giorno si farà il punto dettagliato di tutto questo in una pubblicazione a cui stiamo lavorando.
Sarebbe per me anche il modo migliore per fare un bilancio anche degli anni (gli ultimi cinque – tutto iniziò con la presentazione di Penne Digitali in facoltà -) trascorsi a collaborare con il prof. Luciano Russi e con la cattedra di Organizzazione e gestione degli Uffici Stampa e Urp dell’Università La Sapienza, facoltà di Scienze della Comunicazione. A Luciano posso solo dire grazie di cuore per tutto quello che mi ha dato in termini umani e professionali.
Riguardo all’utilizzo dei social media in azienda vi consiglio la visione di queste slide. Fatemi conoscere il vostro parere e postate anche i vostri consigli. Di sicuro graditi.
I problemi di giornalisti freelance, collaboratori e precari arrivano sul tavolo del Governo. Il sottosegretario all’editoria, Paolo Bonaiuti, ha convocato per oggi (martedi 19 aprile), a Palazzo Chigi, un tavolo di confronto con i rappresentanti del sindacato dei giornalisti. L’incontro è stato convocato in risposta alla lettera inviata la settimana scorsa dal segretario della Fnsi, Franco Siddi, allo stesso Bonaiuti. Una risposta immediata, con cui il governo vuole dimostrare di essere sensibile alla situazione di “insostenibile criticità” denunciata da Siddi.
Alla tavola rotonda la delegazione della Fnsi presenterà gli aggiornamenti del lavoro di analisi e monitoraggio e un primo pacchetto di proposte scaturite dal lavoro della speciale commissione rappresentativa del lavoro autonomo giornalistico all’interno del Sindacato. La proposta del sindacato, ribadita dal presidente Roberto Natale al Festival del giornalismo di Perugia, è quella di un “piano straordinario per l’uscita dal precariato”. Per il presidente della Federazione della stampa, è necessario “agire su tre livelli: migliorare le leggi, costringendo gli editori a eliminare le forme di capolarato che ancora praticano e vincolando i finanziamenti pubblici ai contratti giornalistici; ottenere che finalmente il lavoro autonomo entri nella contrattazione; diffondere una sensibilità nuova nelle redazioni”.
“La situazione è drammatica, ma sta cambiando” ha concluso. La lettera inviata a Bonaiuti da Siddi dipinge il precariato e i contratti atipici nel giornalismo come “un grande problema di libertà e diritti che incide sulla dignità, sulle autonomie, sulla forza espressiva dell’informazione tutta”. Per questo scive ancora Siddi, “non è il tempo della propaganda, ma dei fatti e del giudizio sui fatti”. “La precarietà non è, infatti, un evento di cui occuparsi mediaticamente per un giorno. È il male, il dramma sociale più grande del nostro tempo, che richiede fari accesi 365 giorni l’anno”.
Dal canto suo il sottosegretario Bonaiuti ha annunciato che, all’incontro, avrà al suo fianco i principali collaboratori del dipartimento editoria, anche allo scopo di considerare attentamente tutti gli aspetti problematici normativi ed economici che regolano il lavoro nell’editoria per meglio finalizzare le iniziative pubbliche e il progetto di riforma della legislazione per l’editoria che ha annunciato di voler rilanciare. Anche l’Ordine dei giornalisti, ha assicurato il presidente Enzo Jacopino, farà la sua parte: “il 10 maggio chiederò ai presidenti degli Ordini regionali – ha annunciato Jacopino – di aprire procedure disciplinari nei confronti dei direttori e dei responsabili dei servizi che pagano i colleghi pochi spiccioli. So già che la magistratura ci darà torto, ma certe cose vanno fatte per esigenza morale”. (Informa)
Inserisci in Social BookmarkDa alcuni giorni rumors corrono sul web: Twitter starebbe valutando la possibilità di creare una Brand Fan Pages ricalcando lo stile di Facebook.
I Brands potranno quindi personalizzare il loro spazio a piacimento, dando la possibilità agli utenti di avere una migliore ‘web brand experience’.
Il layout della pagina, potrebbe trarre ispirazione da Facebook, anche se dovrà rispettare le impostazione di base del più famoso micro-blogging istantaneo per evitare di scatenare possibili fastidi dei followers. Sempre secondo i rumors l’idea sarebbe dell’attuale CEO, Dick Costolo.
VIDEO – La rivoluzione dei Social Media
Inserisci in Social BookmarkJaimelinfo.fr was launched in France: a new web platform for crowd-funding journalism whose principal aim to support quality online journalism (“soutenez la presse en ligne” says the subhead). It was created by the news site Rue89. Crowd-funding works on the basis that readers can collectively finance news sites or projects. Citizens can now contribute to news in several ways, by sourcing (crowd-sourcing) or producing (citizen journalism) as well as funding. The best known example of crowd-funding journalism is Spot.Us, a start up based in California’s Bay Area, founded by David Cohn with help from the Knight Foundation. Anyone can suggest a story about an important topic he/she thinks should be reported on.
A budget for developing the story is fixed, and then anyone can donate towards covering the story, which will be investigated, once the amount is reached, by one or more professional reporters. Reporters can also create “Assignments” and invite the public to help them out. However, while at Spot.Us is the public to commission and participate with journalists to do reporting on important and perhaps overlooked topics, Jaimelinfo counts on existing news websites and news blogs, LSDI reported. It has already gained the support of about 80 websites and blogs, Ouest-France reported. The aim is to create a federation of French-speaking sites and blogs.(Editors’ weblog)
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