Syskrack: il mondo si incontra a Grassano (MT) per celebrare la vita

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Ci sono persone che con la propria vita lasciano una testimonianza. Non ho conosciuto personalmente Giuseppe Porsia, anzi, ho scoperto la sua figura mentre preparavo questa puntata. Ci sono arrivato grazie a un’amica – Elena – che stava recandosi al Syskrack 3Days evento che gli amici di Peps (così Giuseppe veniva chiamato dalle persone più vicine a lui) organizzano ogni anno a Grassano, in provincia di Matera. E in vista della puntata ho deciso di indagare un po’ di più. Così ho letto di questo ragazzo che il 5 luglio del 2013 a causa di un incidente ha perso la vita, in maniera del tutto improvvisa. “La morte di Peps – spiega Giuseppe Liuzzi ospite di questa puntata di radiosmu – ci ha spronati a non arrenderci e a cercare di essere soddisfatti di ciò che si fa in vita”. Che era un po’ quello che faceva Peps in giro per il mondo. Si perché Peps aveva vissuto in varie parti del globo ed è per questo motivo che ogni anno agli inizi di luglio c’è un po’ tutto il mondo a Grassano, in provincia di Matera. L’evento è il Syskrack 3 Days che mette insieme, sport, spettacolo, seminari, laboratori. “La festa è un voler celebrare il diy (do it yourself)” mi dice fuori onda Giuseppe Liuzzi che soddisfatto racconta quanto bene sia andata questa seconda edizione ai microfoni di Start Me Up. E scorrendo il programma in effetti si trova un po’ di tutto: dalla gita a Matera ai seminari sull’internet delle cose, concerti e laboratori per i bambini. L’evento rispecchia un po’ quella che è l’associazione di cui vi invito a scoprire di più sia dal sito principale che da quello dedicato ai makers attualmente in ristrutturazione.

Il secondo ospite di questa trentunesima puntata di Start Me Up arriva dalla Sardegna e con la propria azienda ha partecipato a Sinnova, salone dell’innovazione organizzato da Sardegna Ricerche in collaborazione con l’Assessorato regionale della Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Lui è Marco Deiosso, responsabile della comunicazione di Naustrip, portale definito da lui stesso come “il blabla car delle imbarcazioni”. Naustrip infatti dà la possibilità a chiunque possegga una barca di condividerla con altre persone. Si tratta di sharing economy a tutti gli effetti: “Non possiamo essere definiti come l’airbnb delle barche – dice Marco rispondendo a una delle mie domande – perché noi crediamo nell’economia collaborativa” (concetto dal quale la startup americana si è allontanata da tempo, a suo parere). Il servizio si sta espandendo facendo di Naustrip un vero e proprio portale di chi vuole vivere il mare: si possono infatti trovare corsi su kite, pesca e escursioni subacquee. Le aziende di noleggio barche possono addirittura utilizzare la piattaforma per proporre i propri pacchetti. Un vero e proprio centro servizi che al momento si concentra sulla Sardegna ma che presto conquisterà anche altre parti del mondo.

Il terzo ospite ci racconta un bella storia nata in Sicilia. Capita infatti che una nota azienda di dolci che risiedere nella provincia di Catania decida di promuovere i suoi prodotti attraverso i videogiochi. Così decide di coinvolgere una ditta messinese che da più vent’anni lavora nel campo dell’entertaiment. Le due aziende in questione sono rispettivamente la Dolfin e il Naps Team che qualche mese fa hanno dato alla luce Polaretti. Il gioco ad oggi ha superato i 150.000 download (qui potete scaricarlo per iOS mentre qui per Android) raccogliendo stuoli di commenti positivi negli store. Racconta tutto Domenico Barba che insieme a Fabio Capone ha fondato Naps Team, azienda di videogiochi messinesi che negli anni ha saputo interpretare i tempi creando prodotti destinati a diversi tipi di piattaforme. Come questo Polaretti che tecnicamente si inquadra nella tipologia runner e che sta dando tante soddisfazioni sia all’azienda che l’ha commissionato che a quella che lo ha creato. “Quando si lavora con passione e competenza i frutti arrivano – dice Domenico a Start Me Up – e Polaretti ne è la conferma. A parlare non sono solo i download ma i commenti dei bambini che, onestamente sono la cosa più bella”.

Due parole su Start Me Up:

C’è un sud in movimento e con Start Me Up lo racconto in radio: un appuntamento settimanale che cerca di mettere in risalto i progetti e le storie di chi scommette sulla propria idea e la porta avanti. Ho scelto la radio perché l’ho sempre reputato il mezzo a me più congeniale ed è quello che permette di creare connessioni con più facilità. Sono di Messina, ma non ho mai immaginato un programma incentrato solo sulla mia città. Sin dall’inizio l’intento era quello di raccontare quello che succede da Roma in giù, cercando di fare rete con le altre città del Sud Italia.

Se fino a un anno fa, conducevo il programma in una radio locale messinese, dallo scorso novembre posso contare sul supporto di Spreaker e Keedra, che mi danno una mano a essere presente con un podcast on-line ogni settimana.

Foto di copertina, via

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