L’ultima copia del «New York Times»

Se avessi 21 anni, smetterei di sognare di diventare come Montanelli e Biagi, studierei molto come realizzare una home page, come cambiarla in pochi secondi usando foto o video arrivati da un telefonino e cercherei di fare uno stage di qualche settimana al Guardian, all’Independent o in un giornale locale americano. 

Vittorio Sabadin
L’ultima copia del «New York Times»
Il futuro dei giornali di carta

Donzelli, 2007
pp. 168, euro 15

Penne Digitali 2.0

E’ finita l’attesa, la nuova edizione di “Penne Digitali” (visto, Carlo?) si trova in tutte le librerie Feltrinelli e a breve ci sarà una presentazione ufficiale a Roma e Milano. Forse anche nella mia città: che faccio, lo presento a Foggia??

Per me è proprio un periodo 2.0: oltre alla presentazione di Penne Digitali, partirà anche il progetto Città 2.0 su Repubblica Bari. Vi terrò aggiornati su tutto.

Giornali americani più poveri

Uno studio del Project for Excellence in journalism documenta come i brutali tagli alle redazioni dei quotidiani Usa stiano facendo già sentire i suoi effetti sulla qualità dell’ informazione – Ridotti i servizi nazionali e quelli dall’ estero, tagliate le notizie su arte e scienza (e persino le pagine con le quotazioni azionarie o i programmi tv), i giornali “cominciano a diventare delle letture di nicchia”

Gli articoli sono più brevi e l’ attenzione tende a concentrarsi su vicende locali – osserva lo studio, precisando che i giornali seguono meno le notizie dall’ estero, quelle nazionali e quelle di scienza ed arte, e molti hanno ridotto persino le sezioni dedicate alle parole crociate ed eliminato i programmi della tv e i titoli di borsa. Ai cronisti viene chiesto di seguire più di un fatto contenporaneamentre mentre i direttori cercano di combattere contro la carenza di organici redazionali.

Lo studio – rileva Mark Fitzgerald su Editor&Publisher – conferma fra l’ altro che per molti versi l’ industria dei quotidiani è composta di due settori diversi: i giornali delle grandi città, che stanno subendo i colpi più duramente e i quotidiani più piccoli che sono in sofferenza ma che nonostante tutto riescono a resistere. Read more »

Penne Digitali 2.0

Penne Digitali 2.0 in libreria

Chi ha visitato la Fiera del libro di Torino, lo ha visto in anteprima nello stand del Centro di documentazione giornalistica. E’ uscita la seconda edizione di Penne Digitali (si intitola Penne Digitali 2.0), libro scritto da me e da Carlo Baldi mentre la prefazione è curata da Giuseppe Smorto, capo di Repubblica.it. Il libro approfondisce le tematiche legate al giornalismo nell’era del Web 2.0. La prima edizione ha esaurito le copie e il testo è stato adottato in varie Università. Speriamo che la seconda non deluda le aspettative. Vi tengo aggiornati riguardo alla presentazione del volume.

La mia rassegna stampa

Vi segnalo alcuni articoli interessanti che ho appena letto:

Giornalisti e Rete: negli Stati Uniti professionisti e blogger sono uguali

Il figlio di un boss in aula
“La mafia mi fa schifo”

Roberto Saviano porta sul palco la sua “Gomorra”. E ne diventa protagonista

La casta? I giornali sono peggio
Il j’accuse di Mario Morcellini