<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Roberto Zarriello &#187; Giornalismo</title>
	<atom:link href="http://www.robertozarriello.com/tag/giornalismo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.robertozarriello.com</link>
	<description>Giornalismo sul Web &#38; Uffici Stampa On line</description>
	<lastBuildDate>Sun, 29 Jan 2012 08:34:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>I giornalisti italiani non si fidano dei social media ma li utilizzano: Facebook (83%), Twitter (69%) e Linkedin (70%)</title>
		<link>http://www.robertozarriello.com/i-giornalisti-italiani-non-si-fidano-dei-social-media-ma-li-utilizzano-facebook-83-twitter-69-e-poi-linkedin-70/</link>
		<comments>http://www.robertozarriello.com/i-giornalisti-italiani-non-si-fidano-dei-social-media-ma-li-utilizzano-facebook-83-twitter-69-e-poi-linkedin-70/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 08:33:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[GSA]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.robertozarriello.com/?p=973</guid>
		<description><![CDATA[Dopo aver condotto un’indagine per capire come gli italiani preferiscono informarsi, LEWIS PR, si è proposta di guardare all’altro lato della medaglia, per capire invece dove i giornalisti italiani, in questo nuovo panorama in cui i Social Media si sono inseriti quasi con prepotenza, trovano ispirazione nelgenerare la notizia. (continua a leggere)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver condotto un’indagine per capire come gli italiani preferiscono informarsi, LEWIS PR, si è proposta di guardare all’altro lato della medaglia, per capire invece dove i giornalisti italiani, in questo nuovo panorama in cui i Social Media si sono inseriti quasi con prepotenza, trovano ispirazione nelgenerare la notizia. (<a href="http://www.gsamasternews.it/?p=1786">continua a leggere</a>)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.robertozarriello.com/i-giornalisti-italiani-non-si-fidano-dei-social-media-ma-li-utilizzano-facebook-83-twitter-69-e-poi-linkedin-70/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’ultima copia del «New York Times»</title>
		<link>http://www.robertozarriello.com/l%e2%80%99ultima-copia-del-%c2%abnew-york-times%c2%bb/</link>
		<comments>http://www.robertozarriello.com/l%e2%80%99ultima-copia-del-%c2%abnew-york-times%c2%bb/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 11:17:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://robertozarriello.wordpress.com/?p=371</guid>
		<description><![CDATA[Se avessi 21 anni, smetterei di sognare di diventare come Montanelli e Biagi, studierei molto come realizzare una home page, come cambiarla in pochi secondi usando foto o video arrivati da un telefonino e cercherei di fare uno stage di qualche settimana al Guardian, all&#8217;Independent o in un giornale locale americano.  Vittorio Sabadin L’ultima copia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Se avessi 21 anni, smetterei di sognare di diventare come Montanelli e Biagi, studierei molto come realizzare una home page, come cambiarla in pochi secondi usando foto o video arrivati da un telefonino e cercherei di fare uno stage di qualche settimana al Guardian, all&#8217;Independent o in un giornale locale americano. </p>
<p>Vittorio Sabadin<br />
<strong>L’ultima copia del «New York Times»<br />
Il futuro dei giornali di carta</strong><br />
Donzelli, 2007<br />
pp. 168, euro 15</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.robertozarriello.com/l%e2%80%99ultima-copia-del-%c2%abnew-york-times%c2%bb/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Penne Digitali 2.0</title>
		<link>http://www.robertozarriello.com/penne-digitali-20-2/</link>
		<comments>http://www.robertozarriello.com/penne-digitali-20-2/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 06:23:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[penne digitali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://robertozarriello.wordpress.com/?p=348</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; finita l&#8217;attesa, la nuova edizione di &#8220;Penne Digitali&#8221; (visto, Carlo?) si trova in tutte le librerie Feltrinelli e a breve ci sarà una presentazione ufficiale a Roma e Milano. Forse anche nella mia città: che faccio, lo presento a Foggia?? Per me è proprio un periodo 2.0: oltre alla presentazione di Penne Digitali, partirà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; finita l&#8217;attesa, la nuova edizione di &#8220;<a href="http://www.mediabookshop.it/scheda.asp?id=171">Penne Digitali</a>&#8221; (visto, <a href="http://carlobaldi.wordpress.com/">Carlo</a>?) si trova in tutte le librerie Feltrinelli e a breve ci sarà una presentazione ufficiale a Roma e Milano. Forse anche nella mia città: che faccio, lo presento a Foggia??</p>
<p>Per me è proprio un periodo 2.0: oltre alla presentazione di <a href="http://www.mediabookshop.it/scheda.asp?id=171">Penne Digitali</a>, partirà anche il progetto <a href="http://bari.repubblica.it/dettaglio/Protagonista-in-Internet-con-Citta-20/1498703">Città 2.0 </a>su Repubblica Bari. Vi terrò aggiornati su tutto.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=zbjR0oB3XuU">www.youtube.com/watch?v=zbjR0oB3XuU</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.robertozarriello.com/penne-digitali-20-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giornali americani più poveri</title>
		<link>http://www.robertozarriello.com/giornali-americani-piu-poveri/</link>
		<comments>http://www.robertozarriello.com/giornali-americani-piu-poveri/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 07:26:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[siti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://robertozarriello.wordpress.com/?p=323</guid>
		<description><![CDATA[Uno studio del Project for Excellence in journalism documenta come i brutali tagli alle redazioni dei quotidiani Usa stiano facendo già sentire i suoi effetti sulla qualità dell’ informazione – Ridotti i servizi nazionali e quelli dall’ estero, tagliate le notizie su arte e scienza (e persino le pagine con le quotazioni azionarie o i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Uno studio del <strong>Project for Excellence in journalism</strong> documenta come i brutali tagli alle redazioni dei quotidiani Usa stiano facendo già sentire i suoi effetti sulla qualità dell’ informazione – Ridotti i servizi nazionali e quelli dall’ estero, tagliate le notizie su arte e scienza (e persino le pagine con le quotazioni azionarie o i programmi tv), i giornali “cominciano a diventare delle letture di nicchia” </em></p>
<p>Gli articoli sono più brevi e l’ attenzione tende a concentrarsi su vicende locali – osserva lo studio, precisando che i giornali seguono meno le notizie dall’ estero, quelle nazionali e quelle di scienza ed arte, e molti hanno ridotto persino le sezioni dedicate alle parole crociate ed eliminato i programmi della tv e i titoli di borsa. Ai cronisti viene chiesto di seguire più di un fatto contenporaneamentre mentre i direttori cercano di combattere contro la carenza di organici redazionali.</p>
<p>Lo studio – rileva Mark Fitzgerald su <a href="http://www.editorandpublisher.com/eandp/news/article_display.jsp?vnu_content_id=1003829623">Editor&amp;Publisher </a>– conferma fra l’ altro che per molti versi l’ industria dei quotidiani è composta di due settori diversi: i giornali delle grandi città, che stanno subendo i colpi più duramente e i quotidiani più piccoli che sono in sofferenza ma che nonostante tutto riescono a resistere. <span id="more-323"></span></p>
<p>L’ 85% di rappresentanti dei giornali con più di 100.000 copie di diffusione hanno compiuto tagli negli ultimi tre anni, mentre quelli più piccoli lo hanno fatto solo nel 52% dei casi.</p>
<p>I settori redazionali più colpiti dai tagli sono i redattori incaricati di controllare eventuali errori e in accuratezze prima della pubblicazione. Quattro giornali su 10 (il 42%) li hanno ridotti negli ultimi tre anni, mentre solo il 12% li hanno aumentati. Nei grandi giornali la situazione peggiora, con il 67% che hanno subito tagli in quel settore, contro il 2% che li hanno potenziato.</p>
<p>“Un altro settore molto colpito dai tagli – precisa il Rapporto – è quello fotografico. Il 31% dei giornal hanno tagliato sui fotografi e solo il 12% li hanno aumentati. Nei giornali più grandi il trend è più pronunciato con la maggioranza delle testate (il 52%) che hanno operato tagli nel settore fotografico e solo il 6% che l’ hanno potenziato”.</p>
<p>Ma nonostante tutto questo – racconta Katherine Thompson su <a href="http://www.editorsweblog.org/newsrooms_and_journalism/2008/07/us_study_shows_newsroom_cutbacks_are_hur.php">Editor’s Weblog </a>– il 56% dei direttori sono convinti che il loro prodotto attuale sia migliore di quello di tre anni fa, perché la copertura delle notizie e dei servizi è più mirata. Solo il 5% dei direttori interpellati hanno poi detto di essere in grado di immaginare che cosa saranno diventate le redazioni fra cinque anni.</p>
<p>Lo studio del Project for Excellence in Journalism è stato realizzato interpellando 250 dirigenti editoriali di oltre 250 quotidiani e i direttori dei giornali di 15 città Usa. Il campione include il 50% dei giornali Usa con una diffusione di 100.000 o più copie quotidiane e il 30% di quelli che hanno una diffusione fra le 50 e le 100.000 copie. (<a href="http://www.lsdi.it/2008/07/24/come-i-tagli-alle-redazioni-hanno-gia-impoverito-i-quotidiani-usa/">fonte</a>)</p>
<p>Lo studio è consultabile su  <a href="http://www.journalism.org/node/11961">http://www.journalism.org/node/11961</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.robertozarriello.com/giornali-americani-piu-poveri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Penne Digitali 2.0</title>
		<link>http://www.robertozarriello.com/penne-digitali-20/</link>
		<comments>http://www.robertozarriello.com/penne-digitali-20/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 May 2008 07:39:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Zarriello]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://robertozarriello.wordpress.com/?p=306</guid>
		<description><![CDATA[www.youtube.com/watch?v=zbjR0oB3XuU]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=zbjR0oB3XuU">www.youtube.com/watch?v=zbjR0oB3XuU</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.robertozarriello.com/penne-digitali-20/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Penne Digitali 2.0 in libreria</title>
		<link>http://www.robertozarriello.com/penne-digitali-20-in-libreria/</link>
		<comments>http://www.robertozarriello.com/penne-digitali-20-in-libreria/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 14:23:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[repubblica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://robertozarriello.wordpress.com/?p=303</guid>
		<description><![CDATA[Chi ha visitato la Fiera del libro di Torino, lo ha visto in anteprima nello stand del Centro di documentazione giornalistica. E&#8217; uscita la seconda edizione di Penne Digitali (si intitola Penne Digitali 2.0), libro scritto da me e da Carlo Baldi mentre la prefazione è curata da Giuseppe Smorto, capo di Repubblica.it. Il libro approfondisce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi ha visitato la Fiera del libro di Torino, lo ha visto in anteprima nello stand del <a href="http://www.agendadelgiornalista.it/">Centro di documentazione giornalistica</a>. E&#8217; uscita la seconda edizione di Penne Digitali (<strong>si intitola Penne Digitali 2.0</strong>), libro scritto da me e da Carlo Baldi mentre la prefazione è curata da Giuseppe Smorto, capo di Repubblica.it. <strong>Il libro approfondisce le tematiche legate al giornalismo nell&#8217;era del Web 2.0.</strong> La <a href="http://www.agendadelgiornalista.it/Catalogo/penne_digitali/Scheda_Penne.htm">prima edizione </a>ha esaurito le copie e il testo è stato adottato in varie Università. Speriamo che la seconda non deluda le aspettative. Vi tengo aggiornati riguardo alla presentazione del volume.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.robertozarriello.com/penne-digitali-20-in-libreria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La mia rassegna stampa</title>
		<link>http://www.robertozarriello.com/la-mia-rassegna-stampa/</link>
		<comments>http://www.robertozarriello.com/la-mia-rassegna-stampa/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Oct 2007 07:25:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Personali]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[saviano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://robertozarriello.wordpress.com/2007/10/13/la-mia-rassegna-stampa/</guid>
		<description><![CDATA[Vi segnalo alcuni articoli interessanti che ho appena letto: Giornalisti e Rete: negli Stati Uniti professionisti e blogger sono uguali Il figlio di un boss in aula &#8220;La mafia mi fa schifo&#8221; Roberto Saviano porta sul palco la sua &#8220;Gomorra&#8221;. E ne diventa protagonista La casta? I giornali sono peggio Il j&#8217;accuse di Mario Morcellini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi segnalo alcuni articoli interessanti che ho appena letto:</p>
<h1><a href="http://politicaesocieta.blogosfere.it/2007/10/giornalisti-e-rete-negli-stati-uniti-professionisti-e-blogger-sono-uguali.html">Giornalisti e Rete: negli Stati Uniti professionisti e blogger sono uguali</a></h1>
<p><strong><em><a href="http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/figlio-boss/figlio-boss/figlio-boss.html">Il figlio di un boss in aula<br />
&#8220;La mafia mi fa schifo&#8221;<!-- fine TITOLO --></a></em></strong></p>
<p><strong><em><a href="http://canali.libero.it/affaritaliani/culturaspettacoli/gomorra1210.htm">Roberto Saviano porta sul palco la sua &#8220;Gomorra&#8221;. E ne diventa protagonista</a></em></strong></p>
<p><a href="http://canali.libero.it/affaritaliani/culturaspettacoli/intervista1210.htm"><strong><font size="4" color="#2e4c9b"><em>La casta? I giornali sono peggio<br />
Il j&#8217;accuse di Mario Morcellini </em></font></strong></a></p>
<p><strong></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.robertozarriello.com/la-mia-rassegna-stampa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

