Timbrare il cartellino con un'APP? Questione di tempo…

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Timbrare il cartellino con un’APP? Presto sarà possibile, magari con l’obiettivo non dichiarato di diminuire il numero dei cosiddetti furbi.

A tal proposito, il Garante della Privacy – prima di dare l’ok all’uso dell’applicazione da parte di due società – ha chiesto una serie di misure a tutela dei lavoratori.

In sintesi, le due aziende – che si occupano di ricerca, selezione e somministrazione di lavoro a tempo determinato – potranno chiedere ai propri dipendenti di installare una APP sugli smartphone di loro proprietà così da rilevare l’inizio e la fine dell’attività lavorativa, grazie all’uso della geolocalizzazione.

L’uso dell’APP, inoltre, non sarà obbligatorio: il dipendente potrà comunicare l’entrata e l’uscita dal posto di lavoro anche con i sistemi tradizionali.

Il Garante, quindi, da un lato ha accolto la richiesta da parte delle società, dall’altro ha messo dei paletti:

  • Il sistema va perfezionato nella prospettiva della privacy by design. Si tratta, come si legge su Wikipedia,del “principio di incorporazione della privacy a partire dalla progettazione di un processo aziendale con le relative applicazioni informatiche di supporto. Questo implica la messa in atto di determinati meccanismi i quali garantiscono il trattamento esclusivo di dati personali necessari per quella specifica progettazione. Rappresenta il futuro della privacy in quanto aggiunge un nuovo elemento chiave nella legislazione riguardante la protezione dei dati personali”.
  • Indispensabile l’associazione tra le coordinate geografiche della sede di lavoro e la posizione del lavoratore.
  • Il sistema potrà conservare soltanto i dati relativi alla sede di lavoro, alla data e all’orario della timbratura. Dovrà, invece, essere cancellato il dato della posizione del lavoratore.
  • Sullo schermo dello smartphone dovrà essere visibile l’icona che indica la funzione di localizzazione quando è attiva.
  • L’applicazione non dovrà coinvolgere altri dati contenuti nello smartphone del lavoratore come gli sms, le email, la navigazione su internet, ecc.
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